Inps: metà dei pensionati sotto i 1.000 euro
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fonte:
- il Salvagente
Alle donne gli assegni più bassi. Il Codacons: “Siamo i più poveri d’ Europa”.
Giulia Nitti Quasi la metà dei pensionati italiani percepisce meno di 1.000 euro al mese. Per il 14,4% di loro l’ assegno mensile non raggiunge nemmeno i 500 euro. Sono dati allarmanti quelli emersi dall’ ultima rilevazione dell’ Istat, condotta insieme all’ Inps per l’ anno 2010. Secondo i numeri pubblicati dall’ Istituto di statistica circa 7,6 milioni di pensionati (il 45,4% del totale ) nel 2010 ha percepito pensioni inferiori alla soglia dei 1.000 euro. Dati che, rileva il Codacons, non hanno pari in Europa. Nel nostro paese, conti alla mano, i pensionati sono 16,7 milioni e percepiscono, in media, 15.471 euro all’ anno. L’ allarme dei consumatori Dal 1993 a oggi il potere d’ acquisto di chi percepisce una pensione medio/bassa è calato di oltre il 50%, denuncia l’ associazione dei consumatori. “I pensionati italiani si confermano i più poveri d’ Europa. A pesare è soprattutto la pressione fiscale, che nel nostro paese resta elevatissima, mentre altri paesi europei non prevedono alcuna tassazione sulle pensioni”. L’ Istat conferma infatti che nel 2010 l’ incidenza delle pensioni è calata rispetto al Pil, passando da un 16,64% al 16,69%. Donne più povere Sono le donne a “soffrire di più: quasi il 55% di loro riceve dall’ Inps somme sotto i 1.000 euro, mentre l’ importo medio degli assegni previdenziali è di 12.840 euro, contro i 18.435 euro degli uomini. Dal rapporto, però, emergono anche altri dati sul sistema pensionistico italiano. Si legge, per esempio, che la spesa della previdenza è destinata per la maggioranza alle pensioni di vecchiaia, che assorbono il 71% delle risorse, che quelle ai superstiti rappresentano il 14,9%, quelle di invalidità il 4,5%; le pensioni assistenziali il 7,9% e le indennitarie l’ 1,7%. Gli altri dati: calano le pensioni d’ invalidità Nel 2010 è accaduto poi che a fronte di una riduzione del numero totale delle prestazioni pensionistiche dello 0,3% (da 23 milioni 835 mila a 23 milioni 763 mila), il numero delle pensioni d’ invalidità è sceso nettamente, attestandosi a 1 milione 501 mila da 1 milione 606 mila, con un calo del 6,6%. Una chiara conseguenza della stretta sui falsi invalidi.
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