24 Aprile 2012

NELLA RETE DEI TRUFFATORI Polizze “fantasma”, spariti 800mila euro

NELLA RETE DEI TRUFFATORI Polizze “fantasma”, spariti 800mila euro

A processo due assicuratori: avrebbero sottoscritto finti contratti incastrando decine di persone Il Codacons e 28 persone si sono costituiti parte civile. Le prime denunce sono partite nel 2011
di Lucia Paci
RIMINI. Facevano sottoscrivere prodotti assicurativi e riscuotevano i soldi, tanti soldi, ma poi non li versavano alle compagnie assicurative con le quali i clienti credevano di aver stipulato il contratto.
In questa truffa, organizzata secondo l’accusa dai due responsabili della compagnia Rimass e mandatari per le società Previdenza e Aspecta, sono caduti 28 riminesi che hanno versato importi che sfiorano complessivamente gli 800mila euro. Nel processo, che si è aperto venerdì, il Codacons e i 28 riminesi truffati sono stati ammessi a costituirsi parte civile. In pratica i due “agenti” proponevano polizze chiedendo poi di farsi versare i corrispettivi, che in un caso hanno toccato la quota record di 661.490 euro, ma poi non versavano le cifre alle compagnie affinché il contratto diventasse valido a tutti gli effetti. Le prime denunce sono partite nel 2011 e il caso è stato ripreso anche dai media nazionali e regionali oltre che dal tg satirico di Canale 5 Striscia la notizia. «Anche in questo caso – commenta il vice presidente nazionale del Codacons Bruno Barbieri – la nostra associazione ha visto riconoscere di fatto dall’autorità giudiziaria il suo impegno a tutela dei consumatori che restano vittima di questi inganni che spesso rappresentano delle vere e proprie truffe». Resta valido l’invito: «E’ bene che tutti coloro che sono rimasti danneggiati e che non si sono costituiti parte civile nel procedimento penale, ma che ancora non sono riusciti a rientrare del danno patrimoniale subito a causa del comportamento della Rimass, sappiano che possono ancora rivalersi sulle compagnie di cui la stessa Rimass era mandataria ufficiale». In questo caso specifico, la Rimass era l’agenzia che operava come mandataria delle compagnie Previdenza e Aspecta. I due imputati avevano raccolto i premi senza passare dalle compagnie alle quali i clienti assicurati pensavano in realtà di essersi rivolti. Ma soprattutto non rimettevamo le somme incassate (che andavano dai 5mila ad alcune centinaia di migliaia di euro) alle compagnie assicurative indicate ai clienti. Quindi, «tutti coloro che in buona fede hanno confidato sul comportamento corretto di questa mandataria devono sapere che in qualche modo la società rappresentata deve rispondere in termini civilistici».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this