24 Aprile 2012

ISTAT: CODACONS, “DIVARIO RECORD” RETRIBUZIONI-PREZZI, DATO PEGGIORE DAL 1983

ISTAT: CODACONS, “DIVARIO RECORD” RETRIBUZIONI-PREZZI, DATO PEGGIORE DAL 1983

12345(AGENPARL) – Roma, 24 apr – Ai livelli record il divario salari-prezzi: per l’Istat, la forbice tra l’aumento delle retribuzioni su base annua dell’1,2% e il livello d’inflazione pari al 3,3% e’ arrivata, a marzo, al 2,1%. Si tratta del livello più alto dall’agosto del 1995, quando era pari al 2,4%. In pratica, tradotto in cifre, è come se una famiglia di 3 persone avesse avuto una perdita equivalente a 720 euro (610 per una famiglia di 2 persone). Una tassa invisibile che dissangua sempre più gli italiani. Per il Codacons è questo il problema dell’Italia e prima il Governo se ne accorge e meglio sarà. Dal 2002 ad oggi salari e pensioni non sono state salvaguardate dall’aumento del costo della vita e questo ha impoverito progressivamente le famiglie, prima costrette ad intaccare i risparmi e poi, finiti questi, a ridurre i consumi, con effetti negativi sulla crescita del Paese. La forbice record tra inflazione e retribuzioni è dovuta alla scelta irresponsabile dei Governi di aver aumentato Iva ed accise, facendo galoppare i prezzi nonostante il calo della domanda, e aver contemporaneamente e sadicamente bloccato pensioni e stipendi dei dipendenti pubblici per ben 3 anni. Quando nel passato si era rinnovata la scala mobile i Governi si erano impegnati ad abbassare l’inflazione. Ora invece fanno di tutto per infiammare i prezzi. E’ scandaloso, poi, che sia proprio lo Stato a non fare la sua parte, dato che nel settore privato la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è relativamente bassa, considerata la crisi in atto: un lavoratore su 6. Ecco perché il Codacons chiede a Monti di sbloccare anticipatamente i contratti della pubblica amministrazione, congelati per il triennio 2010-2012.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this