24 Aprile 2012

Codacons, allarme per l’ Iva «Penalizzate le famiglie»

Codacons, allarme per l’ Iva «Penalizzate le famiglie»

In arrivo un’ altra stangata per i consumatori. Anche a Lecco, secondo il Codacons. Il Governo visti i bilanci dello Stato nei primi mesi dell’ anno, avrebbe già deciso di aumentare l’ Iva, così come previsto a dicembre, pesando così sulle tasche dei lecchesi, precari, cassa integrati, pensionati e poveri inclusi. Gli effetti si vedranno soprattutto sulla spesa, perché ad aumentare di due punti percenuali di Iva saranno anche i beni di prima necessità: pane, latte, frutta e verdura. Il Consiglio dei ministri ha approvato nei giorni scorsi il disegno di legge sulla delega fiscale, «ma sul tema della lotta all’ erosione fiscale, il provvedimento fa acqua da tutte le parti e non prevede nulla di concreto – dicono dal Codacons -, demandando tutto a un rapporto annuale sulle spese fiscali e alla possibilità di costituire una commissione indipendente che abbia il compito di eliminare, ridurre o riformare le spese fiscali che appaiono in tutto o in parte ingiustificate alla luce delle mutate condizioni socio-economiche». «È evidente- continua ancora il Codacons – che se il Governo non fa nemmeno una sua proposta nella lotta all’ elusione fiscale, demandando il tutto all’ istituzione di un’ imprecisata commissione indipendente è perché il Governo ha rinunciato in partenza a fare una riforma prima di ottobre e, quindi, ha già deciso di aumentare l’ Iva, che invece era prevista come clausola di salvaguardia». Questo, viene sottolineato ancora, significherebbe una tassazione ad ampio raggio, a ricchi e poveri nella stessa misura, dato che l’ Iva è proporzionale, «invece di affrontare il tema spinoso dei privilegi insostenibili che i Governi del passato hanno introdotto e che i Governi successivi non hanno avuto il coraggio di togliere. Concessioni che, a differenza dell’ Iva, se fossero ridimensionate non inciderebbero sui consumi finali, specie se fossero commisurate al reddito dichiarato». L’ aumento dell’ Iva, quindi, sarebbe una stangata che andrebbe a colpire all’ atto pratico anche chi è già ridotto sul lastrico. Secondo il Codacons l’ iva passerebbe dal 21 al 23% e dal 10 al 12%. Ad esempio, una famiglia composta da tre persone, in assenza di arrotondamenti dei prezzi e di fenomeni speculativi, arriverebbe a spendere 648 euro in più all’ anno, fino ad arrivare all’ esborso di 1082 euro in più per famiglie numerose, quelle che sono composte da cinque persone. In previsione l’ Iva – è stato sottolineato – sarà aumentata anche sui beni di prima necessità, come il pane, la carne, il latte, la frutta e la verdura. G. Riv. © riproduzione riservata.

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