Benzina, altra stangata
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Non è fantaeconomia, ma un dato di fatto che i prezzi dei carburanti salgono in coincidenza con le feste. «Avevamo previsto un ulteriore rincaro della benzina in prossimità dei “ponti” del 25 aprile e de 1 maggio e puntualmente la nostra profezia si è avverata», si legge su una nota di Codacons, organizzazione dei consumatori. Un pieno di benzina costa il 21% di più rispetto allo scorso anno e il rincaro di 16,7 euro fa scendere del 20% le vacanze in auto delle famiglie. Nei giorni scorsi, IP, Total Erg ed Eni avevano ridotto di qualche centesimo i prezzi, ma ieri il costo di un litro di “verde” è salito a 1,903 euro e quello di un litro di gasolio a 1,784 euro. Nelle “compagnie bianche”, non legate a marchi di società petrolifere, i prezzi della benzina sono scesi a 1,790 euro e quelli del gasolio a 1,653. Va detto che nelle grandi città non manca un po’ di concorrenza. A Roma, in almeno tre quartieri semiperiferici abitati da residenti con redditi fissi medi, abbiamo trovato la benzina a 1,826 euro ed anche a 1,799 nelle pompe delle compagnie petrolifere. Ufficialmente, le compagnie hanno scelto di ignorare il ribasso (in euro) delle quotazioni internazionali della benzina e del gasolio. Il fisco è del tutto assente dal mercato e incassa la sua parte sui carburanti. Anzi, non ha nemmeno riveduto l’ ultimo annuncio di un possibile aumento del prelievo tributario per la protezione civile. Da parte loro, le banche – secondo una denuncia di Faib-Confesercenti – non rispettano la norma che prevede la rinuncia alla percentuale sui pagamenti alle pompe con carte di credito, per importi inferiori a 100 euro. Eppure, la norma discende dal decreto sulle liberalizzazioni, approvato in questi giorni. Paolo R. Andreoli 24/04/2012.
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