18 Aprile 2012

La verde alle stelle «Italia vicina al ko»

La verde alle stelle «Italia vicina al ko»

di CHRISTIAN SORMANI  LEGNANO L’ AUMENTO di cinque centesimi al litro della benzina per finanziare la Protezione civile? I Legnanesi sono all’ oscuro di questo provvedimento, che negli ultimi giorni per la verità ha seguito un iter del tutto particolare passando da intervento ?urgente? con un 5+5, ovvero cinque centesimi subito ed il resto in caso di calamità naturale deciso su base regionale, ad ?ultima ratio?. QUESTO INFATTI ha precisato il governo Monti dopo la lunga serie di critiche che l’ iniziativa stessa aveva suscitato. Quindi niente aumenti immediati sulle accise di carburante, che scatteranno eventualmente ed esclusivamente ad esaurimento della capienza prevista dal Bilancio. Per quanto riguarda l’ imposizione dell’ accisa da parte delle Regioni è rimessa, in conformità all’ orientamento espresso dalla Corte Costituzionale, alla facoltà e – non più all’ obbligo – delle stesse. Completamente spaesati i cittadini, alcuni dei quali iniziano ad essere davvero distanti da auto e benzina, come nel caso di Giacomo Gigula: «Per me si dovrebbe andare tutti in giro in bicicletta, ma la gente non lo farà mai. Ci tengono schiavi per la benzina e gli conviene. La bicicletta è il mezzo migliore e più silenzioso, ma la gente tanto consuma lo stesso la benza. Secondo me i proventi del petrolio dovrebbero servire a migliorare la viabilità ed i servizi pubblici. ad ogni modo se prendessimo un’ auto ogni quattro persone invece di una auto per ogni singolo. Forse staremmo meglio e spenderemmo meno». D’ ACCORDO si dice invece Matteo Garantola: «Non mi sembra sbagliato mettere una accisa di 5 centesimi per la protezione civile, ma reputo veramente assurdo far pagare ancora le accise su guerra in Etiopia crisi di Suez, disastro del Vajont, terremoto del Belice ed altro. La gente prima o poi non ce la farà più a pagare!». Così invece Consuelo Ringoli: «Uso poco l’ auto perché lavoro fortunatamente vicino a casa. Ad ogni modo il costo al litro della benzina è fuori luogo. Non è possibile pagare due euro al litro la benzina, ancora al centro del mirino per ulteriori aumenti». Anche Javi Garcia, in Italia da pochi anni, si dice assolutamente spaventato da questi aumenti: «In Venezuela la benzina costa 0,17 euro al litro. L’ Italia da questo punto di vista è vergognosa. Non esiste nessun’ altra nazione al mondo dove la benzina costa così cara. Sono arrivato qui quando costava un euro al litro e mi sembravano già troppi. Adesso in pochi anni è persino raddoppiato il prezzo e sto sentendo di ulteriori aumenti. Il governo sta affossando l’ Italia ed i cittadini non fanno niente per evitarlo». INTANTO sull’ argomento degli aumenti è intervenuto anche il Codacons: l’ eventuale aumento, secondo il presidente Carlo Rienzi, determinerebbe un aggravio di spesa pari ad almeno 73 euro annui ad automobilista solo di costi diretti. Achille Terrani se la prende con la Corte dei Conti: «Stanno a monitorare tutto. Mi chiedo come sia possibile permettere di stabilire tasse ed accise insieme su fatti del secolo scorso che non ci riguardano più vanno bene le accise sulla protezione civile, ma tolgano tutte le altre, altrimenti si tratta di una truffa che noi non siamo più disposti a tollerare. Forse per me bloccherei il paese per un mese, poi altro che benzina e tasse». [email protected].

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