17 Aprile 2012

Concordia, nuovo esposto del Codacons in Procura: «Verifica sugli strumenti di bordo»

Concordia, nuovo esposto del Codacons in Procura: «Verifica sugli strumenti di bordo»

NUOVO esposto del Codacons alla Procura di Civitavecchia in merito all’ inchiesta sul naufragio della Concordia . L’ associazione chiede di indagare sul corretto funzionamento delle strumentazioni di bordo della nave al momento della partenza dal porto di Civitavecchia e sui controlli eseguiti dalla Capitaneria di Porto del posto. «Di recente ? afferma il Codacons ? sarebbe emerso che la Frm, la scatola nera, a bordo della Costa Concordia non funzionava dalle 15 circa del 9 gennaio, cioè da quattro giorni prima dell’ incidente. Che il radar di bordo aveva evidenziato dei problemi. Malfunzionamenti della strumentazione di cui alcuni sarebbero stati anche segnalati dai responsabili». Sulla base di queste premesse, da verificare, il Codacons ha chiesto alla Procura di «appurare se le avarie riscontrate fossero o meno ostative per l’ autorizzazione alla partenza della nave dal Porto di Civitavecchia». Proseguono attorno all’ isola le operazioni per la pulizia del fondale attorno al relitto e lo stoccaggio provvisorio al deposito allestito a Talamone. La decisione sulla ditta che dovrà occuparsi della rimozione della nave è ormai imminente, per consentire l’ apertura dei cantieri a maggio. Mentre sul sito dell’ isola ( Giglionews.it ) proseguono lettere e attestati di riconoscenza alla popolazione gigliese da parte dei passeggeri della Concordia , la giunta di Orbetello ha approvato una spesa di diecimila euro per le iniziative intraprese nel corso della notte dell’ emergenza, dalla fornitura di pasti alle coperte fornite dai privati.

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