Aumentano pedaggi, luce e gas, 2012 amaro
-
fonte:
- Italia Oggi
E così, mentre si aspettano le tasse pronte a piovere sul capo degli italiani, sono gli aumenti di tariffe a grandinare. Elettricità, gas, pedaggi autostradali. Una raffica di ritocchi, anche consistenti, che comincerà dal primo gennaio prossimo, quando come da delibera dell’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas, la bolletta dei chilowatt consumati aumenterà del 4,9% e il gas salirà del 2,9%. Per le famiglie, che secondo i calcoli spenderanno in media 22 euro l’ anno in più per la luce e 33 euro in più per il gas, sarà un piccolo salasso. E non è finita qui, perché per viaggiare in autostrada si spenderà in media il 3,1% in più, grazie al ritocco verso l’ alto dei pedaggi. Dal primo gennaio poi chi viaggia in autostrada pagherà in media il 3,51% in più rispetto a oggi. Una nota dell’ Aiscat spiega che l’ incremento avviene in base a norme di legge e servirà a finanziare sia nuovi investimenti sia quelli necessari all’ ammodernamento della rete. Nel 2010 sono stati stanziati oltre 2 miliardi di euro, con un incremento dell’ 11% rispetto all’ anno precedente. Gli aumenti saranno diversificati a seconda delle tratte. Su quelle gestite dalle Autovie Venete, (fra le queli A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Pordenone-Conegliano) l’ incremento sarà del 12,9%. Un aumento necessario per finanziare la costruzione della terza corsia sulla A4, fanno sapere dalla società. Per viaggiare tra Trieste e San Donà del Piave, un’ automobilista spenderà 6 euro e 20 centesimi anziché 5,60. Sulla Brescia-Padova,infine, il pedaggio salirà del 7,45%. È il caso di dire, insomma, che piove sul bagnato e la situazione, dall’ entrata in circolazione dell’ euro a oggi, è diventata allarmante. Dal 2002,%, sostiene il Codacons, una famiglia di 4 persone ha subìto tra aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, un prelievo aggiuntivo di circa 10.850 euro. «Un vero e proprio massacro per le tasche delle famiglie italiane» commenta il Coordinamento di associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori. «Il Codacons fu la prima associazione che nel gennaio 2002, quando venne introdotto l’ euro, denunciò gli aumenti selvaggi e le speculazioni da changeover», spiega il presidente Carlo Rienzi. «Allora venimmo accusati di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, mentre oggi tutti ci danno ragione». È certo, comunque, che la questione sarà sul tavolo del ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, competente per la vigilanza sui prezzi attraverso Mister prezzi, il Garante per la sorveglianza dei prezzi e l’ Osservatorio prezzi e tariffe. Il ministro sarà di certo costretto a intervenire considerata la levata di scudi del Pd e dell’ Idv contro gli aumenti. «I rincari dimostrano che la protezione degli oligopoli si scarica sui cittadini e che le liberalizzazioni sulle quali sta lavorando il governo Monti sono urgenti per garantire una volta per tutte la rottura delle rendite di posizione», ha detto Francesco Boccia.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- EURO
-
Tags: euro
