31 Dicembre 2011

Capodanno, guerra ai botti arresti e tonnellate di sequestri

Capodanno, guerra ai botti arresti e tonnellate di sequestri

ROMA – Come sarà andata davvero non lo sapremo prima di 24 ore, ma la fine anno 2011 può certo essere ricordato come quella della guerra ai botti. A quelli legali, con le ordinanze di non spararli in tante città, e a quelli illegali grazie a decise azioni delle forze dell’ ordine. Il merito, anche se c’ è chi contesta, è di varie enti e associazioni, specie quelle a difesa degli animali e del Codacons. L’ associazione in difesa del consumatore ha presentato infatti ieri una diffida urgente al ministro dell’ Interno e a 103 prefetti di tutta Italia perché sia disposto il divieto urgente per botti e fuochi d’ artificio nella notte di San Silvestro in tutti gli ottomila Comuni d’ Italia. Ogni anno, solo nel Lazio, sono più di 100 i traumi da petardo nelle 72 ore a cavallo di Capodanno. L’ uso improprio di petardi e fuochi artificiali ogni anno causa migliaia di lesioni e ustioni in adulti e bambini. I danni più gravi (7%) avvengono sulle mani e sul volto, mentre per il 5% determinano amputazioni di arti o perdita della vista. E i ministri dell’ Interno e della Salute lanciano un appello: «Festeggiamo in allegria l’ arrivo del nuovo anno, ma evitiamo che una festa si trasformi in tragedia». Sui fuochi proibiti, dunque, l’ offensiva quest’ anno è stata senza quartiere. Fabbriche clandestine e tonnellate di materiale sotto sequestro. Da Nord a Sud è stata intensificata per l’ attività delle forze dell’ ordine per controllare e individuare fuochi illegali. A Napoli, la Guardia di finanza ha scoperto una fabbrica e due depositi di fuochi clandestini, sequestrato quattro tonnellate di botti illegali, 80 chili di polvere esplodente e 37 metri di miccia. Una persona è stata arrestata e quattro sono state denunciate. Più tardi sei quintali di fuochi d’ artificio sono stati trovati nella sede di un’ associazione di devoti della Madonna nel quartiere Bagnoli. Una vera e propria fabbrica clandestina di «cipolle» e «trac», pronti per essere piazzati sul mercato nero del napoletano a cifre da capogiro è stata scoperta in provincia di Salerno. A Sarno effettuati due arresti e recuperate tre tonnellate di fuochi pirotecnici, mille micce ed inneschi, un fucile, settantacinque cartucce e 170 mila euro in contanti. Trecento chili di botti vietati, destinati al mercato salentino sono stati sequestrati a Lecce. I finanzieri hanno trovato i giochi pirici, di fabbricazione cinese, classificati di quarta e quinta categoria e pertanto pericolosissimi, in un’ abitazione privata con ingresso nel centro della città. Due coniugi leccesi, lui di 54 anni e lei di 47, sono stati denunciati per detenzione e vendita illecite di materie esplodenti. In provincia di Roma sono stati sequestrati circa 1.300 chili di botti illegali. Otto persone sono state denunciate. A Messina un giovane di 24 anni è stato denunciato dopo che la polizia ha trovato nella sua abitazione circa 100 chili di giochi pirotecnici di genere vietato, mentre in un garage nel centro di Catania i militari della guardia di finanza hanno scovato cinque quintali di fuochi d’ artificio di produzione cinese e due persone sono state denunciate. Giovedì sera, la polizia stradale di Arezzo ha sequestrato 550 chili di fuochi d’ artificio, di produzione illecita, ad alto potenziale esplosivo, lungo il tratto aretino dell’ Autosole. I botti, sistemati in 28 scatoloni erano destinati al mercato di Milano. A Terni oltre 50 chili di fuochi artificiali considerati illegali sono stati sequestrati dalla polizia presso un esercizio commerciale. Operazioni che potrebbero salvare la vita a molti dei 5 mila animali che perdono la vita per i festeggiamenti di San Silvestro. Al.Gu. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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