«Caro acqua, sarà disobbedienza civile»
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fonte:
- Il Messaggero
«Oggi il cittadino deve difendersi anche dalle amministrazioni pubbliche. Ormai, nel tentativo di fare cassa, non si guarda più in faccia a nessuno». È il grido d’ allarme lanciato da Vittorio Ruggieri, coordinatore della Codacons provinciale, sportello al quale – nel 2011 – si sono rivolti oltre 3.000 utenti. Tracciando un bilancio annuale emerge che «un’ amministrazione comunale ha perfino contraffatto i timbri postali per aggirare la prescrizione delle multe. Per carità, è giusto che i debitori paghino, ma ciò deve avvenire nel pieno rispetto della legge». Di grande attualità anche il problema dell’ acqua. «È vergognoso che la maggioranza dei sindaci dei comuni dell’ Ato abbia deciso, addirittura, di aumentare le tariffe. Lanceremo una campagna di disobbedienza civile, invitando i cittadini a decurtare dalle bollette il 7 per cento, così come previsto dal referendum. Offriremo poi assistenza qualora ci fossero casi di contenzioso. Il silenzio della politica di fronte a tali questioni fa riflettere». I problemi relativi alle utenze (energia, gas, acqua e telefonia), invece, sono legati alla fatturazione su base presunta: «Risultano essere sempre più frequenti i casi di anticipazione di cassa a discapito degli utenti». Per quanto riguarda la fornitura di gas sono pochissime le società che praticano gli indennizzi per la mancata lettura del contatore, «il che sarebbe obbligatorio». Tante anche le segnalazioni di addebiti di somme non dovute e distacchi illegittimi. Nel 2011 sono stati almeno una dozzina, invece, i casi di contratti falsi. «Dall’ oggi al domani, diverse persone si ritrovano clienti di nuove società a causa di firme mai apposte. Siamo preoccupati, perché questo fenomeno è in crescita». Le risposte dell’ Autorità garante per l’ energia elettrica e il gas sono state «indecorose per un paese civile. Secondo loro, il contratto con firma falsa vincola in ogni caso l’ utente, finché esso non viene risolto. È un’ assurdità anche dal punto di vista giuridico: com’ è possibile risolvere un contratto che non è mai stato stipulato? D’ altra parte, l’ articolo 57 del Codice del consumo dice espressamente che il consumatore nulla deve per beni e servizi non richiesti». Molto ampio anche il capitolo-multe. «Tanto per fare un esempio, per una sanzione di 250 euro non pagata una signora di Francavilla ha ricevuto, dopo due anni, una cartella della Soget di 1.400 euro. È assurdo, infine, che ci siano fermi amministrativi di automobili per multe prescritte di 100 euro». G.Lett. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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