Capodanno ai tempi della crisi la spesa del cenone cala del20%
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fonte:
- Il Messaggero
La tradizione ha sempre la meglio, ma quest’ anno sembra esprimersi con una variante più sobria, nonostante i prezzi contenuti. Ultimi preparativi per il cenone di San Silvestro, con le previsioni per un appuntamento più casalingo rispetto al passato e con scelte alimentari senza eccessi. Negozi e supermercati, ormai da giorni, propongono offerte sui prodotti immancabili del 31, zampone e cotechino, pandori e panettoni. «Ma per il comparto alimentare l’ andamento delle festività è fortemente negativo – osserva il responsabile del settore alimentari di Confcommercio Roma, Francesco Fabbi – con una diminuzione delle vendite del 18-20%: da un lato, pesa la crisi generale, ma c’ è poca richiesta, soprattutto nel centro storico, da parte di turisti e alberghi». Resistono, tuttavia, panettone, pandoro, salumi: anzi, secondo Coldiretti, su questi ultimi si raggiunge un +10% della domanda. «E si registra un netto calo – aggiunge Fabbi – per le proposte più rinomate, quali salmone, caviale, tartufi». Sulla tavola, non mancheranno, comunque, tortellini o cappelletti, o primi a base di pesce, con sugo di tonno o vongole: i listini, rispetto a dodici mesi fa, si rivelano in sostanziale ribasso. «I consumi e le richieste sono scesi, dal 2010, anche nel settore alimentare – afferma il segretario provinciale Area Commercio di Confesercenti, Cesare Tirabasso. – I romani sembrano privilegiare il San Silvestro in casa o da amici, ma comunque casalingo, senza feste nei locali o veglioni». Zamponi e cotechini, al netto delle offerte, presentano prezzi tra 7 e 9 euro al chilo, in linea o talvolta in diminuzione dal 2010. «La crisi nel settore alimentare si sente – ribadisce il presidente provinciale di Confesercenti, Valter Giammaria. – A Roma, coinvolge tutte le zone, anche quelle del centro o quartieri come Parioli e Prati e si estende ai prodotti, cosiddetti, di nicchia. I prezzi, sia dei prodotti alimentari che degli appuntamenti nei locali, sono bassi. Nell’ 85% dei casi l’ arrivo del 2012 si festeggerà nelle case. La spesa per il Capodanno farà registrare un -15%». E proseguendo sulla tavola, prezzi in discesa per il pesce e crostacei (a parte le vongole) e la carne, dai salumi al pollame. «L’ andamento per la richiesta della carne è negativo – spiega il presidente di Unisca-Confcommercio Roma, Carlo Stirpe – anche se i listini sono contenuti. L’ invito è a non rinunciare alla qualità, facendosi attrarre da prezzi stracciati». Massima attenzione alle etichette. «Scegliere un prodotto di qualità non è mai facile – ricorda Agostino Macrì, responsabile per la sicurezza alimentare dell’ Unione Nazionale Consumatori – nonostante etichette sempre più precise». In controtendenza, è positiva la domanda per i dolci artigianali (con prezzi da 10-13 euro in su per panettoni e pandori) e si confermano i prodotti regionali, dal pan pepato al panforte, al parrozzo abruzzese. La contrazione della spesa non risparmia i vini, pur con alcune peculiarità. «In generale, la richiesta è in calo – sostiene Francesco Trimani, dell’ omonima enoteca wine-bar – ma alcuni vini e spumanti vanno bene, anche tra quelli meno diffusi, come Franciacorta, Trento doc, quelli di Bolgheri. In calo lo champagne e, come negli anni scorsi, i superalcolici, tranne la grappa». Conti alla mano, un carrello completo di prodotti per il cenone dovrebbe costare intorno ai 136 euro, in flessione del 13% dallo scorso anno. Parla invece di rincari il Codacons. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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