Hospice, la Regione ripristina i posti letto
-
fonte:
- Il Gazzettino
Per far nascere un bambino servono 9 mesi, per morire di tumore spesso ne bastano molti meno. L’ altro ieri la Giunta regionale, come promesso, ha approvato la delibera che ripristina il numero di posti hospice per accompagnare i malati terminali e le loro famiglie nel difficile e penoso percorso del “fine vita”. I posti, prima dello scorso aprile (9 mesi fa), erano 41. La decisione dell’ Ulss 12 di non rinnovare la convenzione per i 25 letti del Policlinico San Marco (nonostante l’ accreditamento effettuato dalla Regione), ha lasciato i pazienti terminali, in questi nove lunghi mesi, con soli 16 posti: «Sono stati costretti a ricoveri in reparti non adeguati, come pediatria e ortopedia. Oppure le loro famiglie hanno dovuto gestire a casa una situazione dolorosa e difficile – commentano Lega Tumori, Umanitas Venetia, Anffas, Avulss e Codacons, le associazioni che lo scorso settembre, in due settimane, hanno raccolto oltre 16 mila firme per chiedere la riapertura del servizio -. Tra l’ altro l’ assistenza domiciliare assicurata dalla sezione locale Odo ha una convenzione con l’ Ulss 12 che limita gli interventi a 175 l’ anno, ed è significativamente diversa da quella di un hospice infra ospedaliero». La Regione, con la delibera, ha confermato 8 posti al Fatebenefratelli di Venezia, 8 al Nazareth di Zelarino, solo 15 al Policlinico ma ne ha aggiunti 10 a villa Elena. Il problema è che i dieci di villa Elena non sono pronti quindi, in realtà, la disponibilità attuale è ancora di 16 posti: quando la delibera diventerà operativa, salirà a 31. C’ è una proposta per una norma transitoria che consenta di riattivare tutti i 25 posti del Policlinico, in attesa che aprano quelli di villa Elena ma nel frattempo siamo ancora ben al di sotto delle esigenze del territorio, che superano anche i 41 posti ripristinati sulla carta. Il Consiglio comunale di Venezia, infatti, lo scorso 21 dicembre ha votato all’ unanimità un documento che chiede di assicurare la copertura e l’ attivazione di non meno di 50 posti per le cure palliative e il servizio hospice perché, come aveva spiegato lo stesso direttore generale dell’ Ulss 12, Antonio Padoan, prima di chiudere i 25 hospice del Policlinico, «la situazione oncologica di questo territorio è particolarmente pesante: abbiamo 600 malati oncologici in più ogni anno. Nelle altre Ulss non c’ è un aumento di questo genere». Le associazioni, dunque, sono soddisfatte ma considerano la delibera regionale solo un primo passo: «I tempi della politica non sono riusciti a tener conto dei tempi della sofferenza, per cui da maggio scorso si è lasciata una comunità senza assistenza adeguata, e che prima era garantita in maniera eccellente». © riproduzione riservata.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: hospice, policlinico san marco, venezia
