8 Aprile 2012

Truffa informatica, il caso si estende

Truffa informatica, il caso si estende

CANTÙ (c. gal.) Nella truffa c’ è soltanto il presidente della Repubblica G iorgio Napolitano . E una decina di casi denunciati all’ ufficio del Condacons di Cantù. Soltanto sul territorio, sono probabilmente decine coloro rimasti coinvolti dalla truffa di italia-programmi.net. Si finisce quasi per caso sul sito e arriva a casa una fattura da 96 euro per servizi informatici mai richiesti. Tra i canturini, si aggiunge al conteggio anche Vitaliano Colombo . «Temo che i canturini coinvolti in questo tentativo di truffa – sostiene Colombo – siano ben più numerosi. Il fatto è che molti non vanno dall’ avvocato per chiedere consigli, ma fanno da sé, anche perché è sufficiente consultare, ad esempio, il sito dell’ Aduc, l’ associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, e scaricare un facsimile dell’ esposto. Colombo ha consegnato nelle scorse settimane la denuncia ai carabinieri di Cantù. «Mi auguro che la cosa possa essere di qualche utilità e che tutti quelli coinvolti facciano altrettanto», l’ auspicio. I canturini si sono visti recapitare un conto indesiderato da 96 euro, come il presidente, o persino doppio, perché superiore ai 180 euro, secondo quanto riferito dal Codacons. La società titolare del sito è la Estesa Limited, da tempo nel mirino dell’ Antitrust. Il sito permetterebbe di scaricare alcuni programmi gratis, immettendo alcuni dati personali. La sorpresa arriverebbe a casa: il conto di un abbonamento per due anni, a otto euro al mese, da pagare in anticipo. I contatti per i reclami sono possibili soltanto via e-mail. La società, ha sede a Mahé, l’ isola principale della Repubblica delle Seychelles, nell’ Oceano Indiano. Sembra comunque che, a scrivere per protestare, la risposta della Estesa Limited sia conciliante. © riproduzione riservata.
 

 

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