31 Marzo 2012

Il Codacons: «Città nel degrado» Perrone replica: «Attacco politico»

Il Codacons: «Città nel degrado» Perrone replica: «Attacco politico»

LECCE – Paolo Perrone non risponderà alle accuse del Codacons. Il sindaco uscente di Lecce, impegnato nella campagna elettorale per la rielezione, è convinto che le dichiarazioni di Luisa Carpentieri, responsabile cittadina dell’ associazione dei consumatori, siano state ispirate dalle forze del centrosinistra. Anche perché un rappresentante del Codacons sarebbe candidato in una delle liste che sostengono la candidata del Pd Loredana Capone. Ma quali sono gli addebiti che l’ associazione fa ai cinque candidati sindaci? In estrema sintesi, il disinteresse su problemi quali marciapiedi rotti in pieno centro, strisce pedonali a ridosso degli incroci pericolosi, erbacce, scivoli per i disabili posti in posizioni impossibili. «Più e più volte sono intervenuta sul colabrodo delle strade leccesi, denunciando pubblicamente anni e anni di abbandono e di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria in una città che sperpera il proprio patrimonio senza guardare alle reali necessità – dice Capone -. L’ incuria amministrativa in questo ambito specifico investe tutta la città, ma si fa di certo più evidente nei quartieri periferici. E non si pensa che la scarsa manutenzione delle strade, non è solo un pericolo per l’ incolumità di automobilisti e pedoni, ma costa anche molto cara al Comune che, al 31 dicembre 2011, ha registrato richieste di danni da parte dei cittadini, per i soli sinistri stradali e danni connessi, pari a quasi 8 milioni di euro. Ci sono quartieri, inoltre, in cui il problema delle buche si aggiunge alla mancanza di marciapiedi, alla mancanza di condotte per la raccolta delle acque piovane, alla mancanza di opere di urbanizzazione primaria, per le quali, pure i cittadini hanno pagato gli oneri concessori». Una delle accuse del Codacons riguarda anche l’ enorme spreco di denaro di quasi tutti i candidati, che hanno tappezzato la città di manifesti 6×3. Anche per questo, il candidato sindaco del terzo polo, Luigi Melica (Udc), tiene a precisare che il suo lavoro di candidato sindaco «si sta basando sull’ ascolto di tutte le parti sociali, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, i residenti nei quartieri, i sindacati, insomma di tutti coloro che, sulla base delle rispettive competenze ed esperienze, possono aiutarmi a comprendere le priorità e le necessità di Lecce – dice -. Il Comune non brilla per trasparenza ed efficienza riguardo agli interventi su mobilità urbana e attenzione alle categorie più deboli, dimostrando di non aver affrontato le varie problematiche in maniera complessiva. Il nostro metodo sarà basato su tre passi: acquisizione costante di notizie dai cittadini e associazioni (il Codacons sarà una di quelle), valutazione delle priorità politiche e ricerca del budget, attingendo certamente da linee di finanziamento europee, quasi inesistente, visti i tempi di crisi. Ma non basta, perché attraverso il sito internet del Comune renderemo pubbliche le segnalazioni e le successive risoluzioni del problema, in modo che i cittadini possano verificare il nostro operato. E, sulla base dell’ efficacia e dell’ efficienza degli interventi, ci sarà il giudizio sull’ operato dei nostri dirigenti». F. M. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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