5 Aprile 2012

Embrioni, Codacons: esposto per omicidio Ispettori ministero: centro Pma inadeguato

Embrioni, Codacons: esposto per omicidio Ispettori ministero: centro Pma inadeguato

INCIDENTE AL SAN FILIPPO NERI Embrioni, Codacons: esposto per omicidio Ispettori ministero: centro Pma inadeguato L’ associazione dei Consumatori: “Lo Stato non può riconoscere agli embrioni la natura di esseri viventi solo quando si parla di aborto” ROMA – Il Codacons, l’ associazione in difesa dei consumatori ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, nel quale si ipotizza il reato omicidio colposo e lesioni gravi per la vicenda della distruzione dei 94 embrioni al centro di procreazione dell’ ospedale San Filippo Neri . “Lo Stato non può riconoscere agli embrioni la natura di esseri viventi solo quando si parla di aborto” ha detto il presidente del Condacons Carlo Rienzi. L’ inseminazione in laboratorio (Ansa) L’ ESPOSTO – In particolare nell’ esposto del Codacons, tra i vari reati, si contestano alla Regione Lazio, nella persona del Presidente e alla Asl competente i reati di Rifiuto d’ atti d’ ufficio- Omissione; al San Filippo Neri, nella persona del direttore generale, i reati di rifiuto d’ atti d’ ufficio-omissione, soppressione di embrioni e interruzione di pubblico servizio. L’ ISPEZIONE MINISTERIALE – Intanto lunedì g li ispettori del ministero della Salute avevano “bocciato” il Centro di Procreazione medicalmente assistita (Pma) dell’ ospedale San Filippo Neri. Al termine di un’ ispezione durata 7 ore e mezza, gli esperti del Centro nazionale trapianti hanno sottolineato nella relazione consegnata al ministro Renato Balduzzi: “Il Centro ha un’ organizzazione non ottimale, l’ organigramma non è chiaro, non c’ è sistema di qualità, le strutture e i controlli sulle strutture non sono adeguati e c’ è un grosso deficit sui controlli di funzionamento del sistema” ACCREDITAMENTO – La notizia dell’ esposto è stata data mercoledì mattina durante un vertice nella sede del Codacons in viale Mazzini. Presenti alla conferenza, oltre a Rienzi, anche il co- presidente Codacons Marco Ramadori, l’ ex sottosegretario alla Salute, ora deputato Pdl, Eugenia Roccella, e otto delle coppie i cui embrioni sono andati distrutti. “Il Lazio è l’ unica regione in Italia che non ha ancora attivato la procedura per gli accreditamenti dei centri di procreazione assistita – ha detto Roccella -. Il Centro del San Filippo Neri è considerato pubblicato ma non è accreditato. Nell’ ultimo anno, la Regione, sta lavorando con il Centro Nazionale Trapianti per un censimento di questi centri” (Ansa) LE TESTIMONIANZE – Durante la conferenza alcune di queste coppie hanno raccontato le proprie vicende: “Mi sono rivolta al San Filippo Neri 2 anni fa, dopo altri 2 anni di lista d’ attesa – ha detto Sara, 33 anni – l’ anno scorso ho iniziato la cura ormonale, una cura sicuramente pesante; dei 12 ovociti che avevo prodotto, dopo 2 tentativi andati male, erano rimasti congelati 4 ovociti. Ora sono andati persi, quindi io ora dovrei ricominciare l’ intera cura ormonale”. “Le istituzioni ci spingono ad affidarci alle strutture private – ha detto un’ altra delle coppie presenti – la regione promette da tempo di aprire centri simili al San Filippo Neri, ma di fatto sembra che avere un figlio sia un privilegio riservato a chi si puo permettere di pagare un centro privato”
 

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