1 Aprile 2012

Tbc al Gemelli: “Validi i test della Asl” Consiglio Stato respinge ricorso Codacons

Tbc al Gemelli: “Validi i test della Asl” Consiglio Stato respinge ricorso Codacons

l’ azienda sanitaria agì correttamente nelle verifiche cliniche sui neonati positivi al batterio. controlli retroattivi di 3 mesi.
Consiglio di Stato Tbc al Gemelli: “Validi i test della Asl” Consiglio Stato respinge ricorso Codacons L’ azienda sanitaria agì correttamente nelle verifiche cliniche sui neonati positivi al batterio. Controlli retroattivi di 3 mesi Infermiere al Gemelli (Imago) ROMA – Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Codacons sul caso della Tbc fra i neonati del Gemelli. La Asl – hanno riconosciuto i giudici – ha operato correttamente nella gestione della situazione e dei controlli per individuare i bebè positivi al batterio. Operazioni che “l’ amministrazione – scrivono i magistrati – ha in gran parte eseguito e, per la residua parte, ha dimostrato di voler eseguire correttamente”. Una corsia del Policlinico Agostino Gemelli a Roma (foto Bartoletti) Fermo restando, aggiungono i giudici, “che qualora dovesse essere confermata, anche ai successivi test, la positività di qualcuno dei bambini ancora non negativi al Quantiferon, l’ amministrazione dovrebbe procedere ad ulteriori test sui bambini nati nei 3 mesi precedenti. Il Consiglio di Stato – sottolinea il Codacons – ha dunque chiarito il principio secondo cui, in caso di positività ai test sulla Tbc, i controlli sui bambini devono andare indietro di 3 mesi. “Ciò significa che la retrodatazione dei test va obbligatoriamente eseguita in caso di positività e non di infezione conclamata”.

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