L’ altro spread
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fonte:
- RAI news 24
Roma, 30-03-2012 Mai vosì vistoso dal 1995, l’ altro spread. Aumenta in modo considerevole la forbice tra le retribuzioni contrattuali orarie e l’ inflazione: a gennaio e a febbraio, il divario è stato rispettivamente di 1,8 e 1,9 punti percentuali, dato calcolato sottraendo il livello d’ inflazione (+3,2% a gennaio e +3,3% a febbraio) dall’ andamento dei salari (+1,4%). Secondo l’ Istat, a febbraio il differenziale e’ tornato cosi’ ai livelli di 17 anni fa: uno ‘spread’ cosi’ ampio venne registrato infatti nell’ agosto del 1995. Il rialzo del 4,6%, su base annua, dell’ insieme dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori “tradotto in termini di costo della vita significa che una famiglia di tre persone spendera’, per andare al mercato a fare la spesa di tutti i giorni, 620 euro in piu’ su base annua, mentre per una famiglia di quattro persone la stangata sara’ di 671 euro all’ anno”. La stima è del Codacons, convinto che “sarebbe criminale aumentare l’ Iva ad ottobre”. L’ organizzazione, infatti, “chiede a Monti di lavorare sulle detrazioni fiscali che oggi vengono concesse tanto ai ricchi quanto ai poveri”.
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