29 Marzo 2012

Carburanti, l’Economist: i rincari maggiori in Italia. Codacons: è la prova delle speculazioni in atto

Carburanti, l’Economist: i rincari maggiori in Italia. Codacons: è la prova delle speculazioni in atto

   (Sesto Potere) – Roma – 29 marzo 2012 –  Secondo uno studio pubblicato  dall’Economist,  l’Italia appare in vetta alla classifica dei rincari nei costi della benzina, mentre in Francia tra febbraio 2011 e febbraio 2012 i prezzi alla pompa sono diminuiti di qualche punto percentuale, in Italia la benzina è aumentata del 18%, contro il +7% della Germania, l’8% della Grecia e il 12% degli Stati Uniti. Aumenti notevoli hanno interessato anche Ungheria, Polonia e Lettonia, dove però il prezzo è ancora sotto i 2 dollari al litro. Prezzi alti, ma con aumenti comunque più contenuti, si sono registrati in Norvegia (2,58 dollari/litro), Paesi Bassi (2,32 dollari/litro) e Grecia (2,27 dollari/litro).
Secondo il Codacons è un dato che, dimostra le speculazioni sui carburanti che si verificano nel nostro paese.
“Segno questo che i prezzi della benzina nel nostro paese non seguono l’andamento del petrolio, e subiscono rincari di tipo speculativo – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Attendiamo ora l’esito dell’indagine aperta dalla Procura di Varese e dalla Guardia di Finanza, e avvisiamo gli automobilisti: nei prossimi giorni, con l’avvicinarsi delle vacanze pasquali e dei ponti per i giorni di festa, si verificheranno nuovi rincari alla pompa, che puntualmente si registrano in occasione degli esodi degli italiani”.

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