25 Marzo 2012

Ai distributori crollo dei consumi: meno 11%

Ai distributori crollo dei consumi: meno 11%

Roma. Il prezzo della benzina arriva a un passo da 1,9 euro al litro e gli italiani, alle prese con la crisi, tirano la cinghia e riducono l’ acquisto di carburante. A gennaio, rileva il centro Studi di Confindustria, il calo dei consumi di carburante è stato di quasi l’ 11% rispetto al 2007 e questo dopo che il prezzo è salito del 18,0% annuo a febbraio e del 54,1% dal minimo di inizio 2009. «Il caro petrolio – aggiunge il Csc – sottrae nel primo anno lo 0,25% alla crescita del Pil italiano» cioè circa 4 miliardi di euro. Il crollo dei consumi di benzina sono ormai un dato acquisito e con percentuali anche più significative. Secondo l’ Unione petrolifera a febbraio il calo dei consumi di benzina è stato del 20,3% e quello del gasolio di autotrazione del 15%. Per le associazioni Federconsumatori e Adusbef, da inizio anno, quindi in meno di tre mesi, un pieno d’ auto costa quasi 10 euro in più (9,50). «È come se una famiglia, per rifornire la propria automobile abbia dovuto rinunciare a oltre un mese di spesa alimentare» osservano i consumatori. In compenso, sempre secondo i consumatori, per effetto di accise e Iva, da ora in poi lo Stato incasserà 9,8 milioni di euro in un anno. Si spera vengano utilizzati bene». Il crollo dei consumi della benzina almeno un effetto positivo lo ha avuto: sono aumentati biglietti e abbonamenti a bus e metropolitane. Non si sa se per convinzione o per necessità ma sempre più cittadini romani e milanesi si stanno convertendo ai mezzi pubblici. Negli ultimi due mesi del 2011 l’ Atac (l’ azienda di trasporto di Roma) ha venduto 1,34 milioni di biglietti in più (+7,5%) e gli abbonamenti annuali venduti hanno registrato un incremento del 10,3%. Stessa tendenza a Milano dove gli acquisti degli abbonamenti sono aumentato del 30% con un milione di passeggeri in più in metropolitana pari a +4%. Secondo le associazioni dei consumatori, inoltre, gli italiani troveranno nell’ uovo di Pasqua una maxi-stangata da 430 milioni di euro, denuncia il Codacons calcolando che in media si spenderanno 18 euro in più rispetto a Pasqua 2011 per il pieno. Da un anno a questa parte, il caro-benzina è stato senza sosta: dal primo marzo 2011 a oggi, la stangata per gli automobilisti supera i 510 euro. «In poco più di un anno – calcolano ancora Adusbef e Federconsumatori – il rincaro è stato 43 centesimi al litro, corrispondente ad una ricaduta di 516 euro in termini annui per automobilista. Per il gasolio la legnata è di 504 euro annui». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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