25 Marzo 2012

“Benzina, c’è chi specula” La Finanza indaga sui prezzi

“Benzina, c’è chi specula” La Finanza indaga sui prezzi

Nicola Palma MILANO BENZINA come oro. Prezzi alle stelle. Aumenti che sfiorano il 20% negli ultimi dodici mesi. Un’ impennata sospetta per la Procura di Varese, che ha fatto scattare una serie di accertamenti sulle dieci principali compagnie petrolifere operanti in Italia: la Guardia di Finanza ha acquisito documentazione in varie sedi legali e operative tra Milano, Roma e Genova. Il fascicolo aperto dal pubblico ministero Massimo Politi è per ora a carico di ignoti e punta a verificare se le società abbiano adottato «manovre speculative su merce», anche attraverso accordi tra più aziende. Una merce, nell’ orientamento della magistratura, paragonata a beni di prima necessità come acqua ed energia elettrica, se è vero che le imprese nel mirino non sono state considerate come aziende private, bensì quali «soggetti incaricati di pubblico servizio». Tutto è partito da un esposto del Codacons, inviato nei mesi scorsi a 104 Procure italiane: «È notizia di comune dominio ? l’ incipit ? che il prezzo della benzina abbia ormai raggiunto quotazioni insostenibili». Nella denuncia, l’ associazione di consumatori stigmatizza due presunte anomalie: innanzitutto, «avviene di sovente che il prezzo del carburante per consumatori aumenti immediatamente ogni qual volta si verifica un incremento del costo del petrolio, mentre, viceversa, tale corrispondenza viene a mancare nel momento in cui il prezzo del petrolio scende». In secondo luogo, «tali aumenti tendono a verificarsi sistematicamente in prossimità delle cosiddette ?grandi partenze’, incrementando il sospetto che in queste occasioni vengano scientificamente poste in essere delle manovre atte ad aumentare il prezzo del bene benzina, in danno ai consumatori». DA QUI il faro della Procura lombarda: «La nostra attività è iniziata ? conferma il colonnello Antonio Morelli, comandante provinciale delle Fiamme Gialle di Varese ? con la formazione di un dossier conoscitivo sulle modalità di formazione dei vari prezzi delle componenti della benzina e dei relativi margini di guadagno». Ora si tratta di «confrontare i margini lordi medi con quelli che sono stati applicati in questi periodi di forti aumenti per verificare se ci siano state situazioni speculative». Al vaglio, le oscillazioni alla pompa tra gennaio 2011 e marzo 2012, attraverso la comparazione tra i prezzi a livello internazionali e quelli applicati in Italia. Prezzi che due giorni fa hanno sfiorato i due euro al litro per la benzina. Prezzi che, secondo il Centro Studi di Confindustria, sono saliti del 54,1% dal 2009. Con un risultato: negli ultimi cinque anni, il consumo si è ridotto dell’ 11%. «Il caro petrolio ? sottolinea viale dell’ Astronomia ? penalizza le imprese: un rincaro stabile di dieci dollari sottrae nel primo anno lo 0,25% del Pil italiano». Numeri allarmanti, che si riverberano su tutti gli automobilisti: secondo Adusbef e Federconsumatori, la stangata supera i 500 euro in più all’ anno.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this