Tragedia Barletta: eBay blocca in tutto il mondo la vendita del sorbitolo
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Ministero: stop uso del farmaco Oggi l’autopsia della vittima «Un dolore, poi solo il buio»
ROMA – Il sito di compravendite online eBay ha bloccato le vendite di Sorbitolo nel mondo e collabora con le autorità impegnate nelle investigazioni. Lo ha reso noto lo stesso sito in una nota. «eBay è profondamente addolorata da quanto accaduto a Barletta sabato 24 marzo. Ci sentiamo vicini alla famiglia della vittima» si legge nella nota.
Le vendite di sorbitolo, bloccate in via cautelare, «resteranno interdette fino a ulteriori chiarimenti», rende noto eBay. Il sorbitolo – si aggiunge nella nota – è un sostituto dello zucchero molto diffuso e una sostanza che può essere legalmente venduta, sia attraverso canali di vendita tradizionali che online. «Le indagini sono in corso – si aggiunge nella nota – e quindi non possiamo commentare sul caso. L’azienda sta cooperando con le autorità locali e internazionali ed è impegnata a fornire tutto il supporto necessario affinchè sia fatta chiarezza sulla vicenda».
«OSCURARE I SITI DI VENDITE ILLEGALI» – Oscurare i siti internet che consentono le vendite illegali di farmaci con la stessa procedura seguita per i siti pedopornografici. Lo chiede in una nota il Codacons, intervenendo sul caso della donna morta a Barletta dopo aver assunto un farmaco acquistato online. L’episodio, secondo l’associazione, dimostra “che sui medicinali comperati illegalmente su internet occorre un giro di vite. Non basta procedere a sequestri una tantum delle sostanze contraffatte”. Il Codacons ricorda che gli acquisti via web di prodotti che richiederebbero ricetta medica stanno registrando un boom nelle vendite.
“La rete, si sa – aggiunge l’associazione – non conosce confini e la sua dimensione globale rende difficile qualsiasi attività di controllo e di repressione. Per questo i provider devono filtrare i siti inseriti nella black list, indicando all’utente lo stop alla navigazione”. Da prevedere poi, secondo l’organizzazione, multe severe, fino all’oscuramento in caso di recidive, anche per quei siti che, pur non vendendo direttamente i farmaci, consentono comunque l’incontro tra la domanda e l’offerta.
L’associazione di consumatori conclude ricordando “che si tratta di un pericolo molto serio per la salute, sia perch‚ sono vendite che sfuggono al controllo del medico curante, sia perch‚ nella gran parte dei casi non viene accluso alcun foglietto illustrativo o viene allegato in lingua estera, sia perch‚, nella gran parte dei casi, i farmaci acquistati via web sono contraffatti.
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