26 Marzo 2012

Sorbitolo, eBay blocca vendite in tutto il mondo

Sorbitolo, eBay blocca vendite in tutto il mondo
Codacons: “Oscurare siti di farmaci illegali”La decisione del più grande
sito di compravendite online dopo il caso della donna morta a Barletta:

e ora è caccia al farmaco killer 

ROMA – Vendite di sorbitolo bloccate in tutto il mondo. Lo ha deciso eBay, il più grande sito di compravendite online, dopo il caso della donna morta a Barletta proprio per aver assunto un farmaco comprato online. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta e tre persone sono indagate 1.  “eBay – si legge in una nota ufficiale dell’azienda – è profondamente addolorata da quanto accaduto a Barletta sabato 24 marzo. Ci sentiamo vicini alla famiglia della vittima. Le indagini sono in corso e quindi non possiamo commentare sul caso. L’azienda sta cooperando con le autorità locali e internazionali ed è impegnata a fornire tutto il supporto necessario affinchè sia fatta chiarezza sulla vicenda. Il sorbitolo è un sostituto dello zucchero molto diffuso e una sostanza che può essere legalmente venduta, sia attraverso canali di vendita tradizionali che online. Detto questo, come precauzione, eBay ha immediatamente cancellato tutte le vendite di sorbitolo, che resteranno interdette fino a ulteriori chiarimenti”.

Codacons chiede misure più rigide. Intanto sulla vicenda della donna morta a Berletta dopo aver assunto un farmaco acquistato in Rete interviene anche il Codacons: il caso, per l’associazione dei consumatori, “dimostra che sui medicinali acquistati illegalmente su Internet occorre un giro di vite”. Per questo l’associazione chiede “di oscurare i siti che consentono queste vendite illegali con la stessa procedura seguita per i siti pedopornografici”. “Non basta, infatti, procedere a sequestri una tantum delle sostanze contraffatte”, insiste il Codacons in una nota.  

Aifa: “Illegale 98% farmacie online”. Secondo l’ente statunitense LegitScript, il servizio di verifica e controllo delle farmacie online, l’unico riconosciuto ufficialmente dalle federazioni dei farmacisti, solo l’1% delle 40.000 farmacie censite sarebbe legale, ovvero controllato dalle autorità competenti. Il resto dell’esistente sarebbe invece rappresentato da farmacie false o illegali. Le prime dedite esclusivamente alla frode, le seconde alla diffusione di prodotti sospetti e non conformi agli standard vigenti. Lo evidenzia l’Aifa, in una nota. In particolare, sono 227.792 le farmacie online monitorate (di cui 40.238 attive), 246 quelle legali (0,6%), 1,121 quelle potenzialmente legali (2,7%) e 38,947 quelle illegali (96,8%).

Ordine farmacisti: “Maggiori controlli”. ”Il gravissimo incidente occorso con il sorbitolo nella struttura pugliese mi sembra confermi che trattare i medicinali, e in generale qualsiasi sostanza destinata all’uso nell’uomo, come semplici beni di consumo è un errore che può avere conseguenze tragiche”. Lo sottolinea il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli. ”Acquisti on-line sui siti di aste – prosegue Mandelli – ricerca della fornitura al minor costo e altre procedure di questo tipo sono pratica corrente quando si tratta di viti e dadi o altri articoli di questo genere, ma trasportare queste modalità nel settore della salute, per racimolare qualche decina di euro di risparmio, non ha assolutamente alcun senso”. Ma non è questo l’unico aspetto da considerare, dice Andrea Mandelli: ”Mi sembra che vicende come questa rilancino la necessità di rafforzare la sorveglianza su tutto il settore, aumentando la presenza del farmacista in tutti gli ambiti in cui si fa uso di sostanze che devono essere somministrate alle persone”.

Le indagini. È in programma in giornata, nel policlinico di Bari, l’autopsia sul corpo di Teresa Sunna, la donna di 28 anni morta dopo aver ingerito una fiala di sorbitolo prima di sottoporsi ad un test clinico di gastroenterologia. Sono cinque, sostanzialmente, i quesiti che la Procura della Repubblica di Trani ha posto ai medici incaricati dell’autopsia. Gli inquirenti chiedono di sapere quale tipo di sostanza sia stata somministrata alla vittima e alle due donne che hanno accusato malori, se questa sostanza faccia parte di un protocollo farmaceutico, la causa della morte di Teresa Sunna e del malore accusato dalle altre due donne, se sia stata tempestiva l’attività di soccorso da parte del personale del 118 e le modalità di acquisizione tramite internet del sorbitolo e di prodotti similari.

 

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