L’ odissea del Gpl Introvabile e sempre più caro
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fonte:
- La Stampa
Fino a qualche tempo fa la sostituzione con l’ impianto a gas pur se costosa veniva ammortizzata con il risparmio nel pieno. Ora non più Non saranno le stangate subite da chi deve fare il pieno di benzina verde, ma negli ultimi tempi qualche sonoro schiaffone l’ hanno incassato anche gli automobilisti torinesi proprietari di vetture alimentate a Gpl. Già, perché chi si è presentato nei 104 impianti di rifornimento di Gas di Petrolio Liquefatto presenti a Torino e provincia (erano 66 nel 2007) tra il febbraio del 2010 e lo stesso mese di quest’ anno ha verificato sulla propria pelle l’ impennata dei prezzi del carburante ecologico: più 24 per cento. Lo dicono le ultime rilevazioni disponibili del Ministero dello Sviluppo Economico: in un anno il costo del Gpl è passato da 0,656 a 0,813 euro al litro. E parliamo di costi riferiti a febbraio. Una veloce ricognizione realizzata in questi giorni tra gli impianti della città e della cintura sposta ancora verso l’ alto l’ asticella dei prezzi alle pompe: adesso ci vogliono, mediamente, 86 centesimi per un litro. Gli aumenti Ma da cosa dipendono gli incrementi (più 32,5% dal febbraio 2009 a febbraio 2012 secondo l’ Istat) di quello che viene considerato, insieme al metano, l’ alternativa ecologica e meno costosa – alla benzina? Non si scappa, anche qui i principali imputati sono due: le accise (leggi tasse) e il costo della materia prima (il petrolio). Osserva Salvatore Piccolo di Assogasliquidi, l’ associazione confindustriale che rappresenta le aziende distributrici: «L’ aumento è dovuto a un incremento delle accise pari al 18% introdotto dal decreto «salva Italia» del governo Monti e ad un rialzo del 31% dei prezzi internazionali della materia prima. La distribuzione si è dunque trovata schiacciata tra l’ impennata dei costi di acquisto e la tassazione». La morsa ha finito per stringersi intorno agli automobilisti che avevano puntato sul gpl. «Viene il dubbio – butta lì Giovanni Dei Giudici, presidente di Federconsumatori Piemonte – che con questo meccanismo lo Stato voglia recuperare sia gli incentivi erogati fino al 2010 per chi acquistava un’ auto alimentata a Gpl sia il costo del bollo dal quale le vetture ecologiche sono esentate per un certo numero di anni. Davvero un colpo basso…». La delusione Aggiunge Tiziana Sorriento, presidente del Codacons Torino: «Ormai il prezzo è tale per cui molti automobilisti non potranno più ammortizzare le spese dell’ impianto magari installato appositamente per ragioni ecologiche e per risparmiare qualcosa…». Risparmio consumato. A tutto gas. 104 gli impianti in provincia Sono 104 gli impianti di rifornimento di Gas di Petrolio Liquefatto presenti a Torino e provincia (erano 66 nel 2007)
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