26 Marzo 2012

A Pasqua benzina alle stelle: tutti a casa

A Pasqua benzina alle stelle: tutti a casa

ROMA Gli italiani che si sposteranno in automobile per le prossime vacanze di Pasqua (pochi) troveranno nell’ uovo una maxi stangata da 430 milioni di euro. Lo afferma il Codacons, calcolando che in media si spenderanno 18 euro in più rispetto a Pasqua 2011 per il pieno (considerando trend in aumento dei listini e prassi di ritoccare i prezzi prima delle festività). Ipotizzando dunque 8 milioni di veicoli sulle strade, spostamenti per raggiungere la meta o per le gite fuoriporta di pasquetta, il conto del Codacons sale a 430 milioni di euro. «Una cifra astronomica – sottolinea il presidente Carlo Rienzi – che inciderà pesantemente sulle spese di trasporto e che fa presagire effetti negativi sulle vacanze estive. Se continuerà la folle ascesa dei carburanti – conclude – gli italiani saranno costretti a tagliare i giorni di villeggiatura». Da quanto si apprende da un’ indagine dell’ Adoc, comunque, queste prossime vacanze di Pasqua saranno all’ insegna del massimo risparmio: solo il 29% degli italiani partirà per le vacanze. E tra chi parte, il 56% resterà fuori solo una notte. Manco a dirlo anche questa indagine conferma che ad incidere fortemente sui desideri di vacanza è il caro carburanti (+14 euro a pieno rispetto al 2011). «Circa 7 italiani su 10 – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’ Adoc – rimarranno a casa per le vacanze di Pasqua, a pesare sono il caro carburanti e i rincari per servizi e ristorazione. La crisi ha messo in ginocchio le famiglie, basti pensare che tra i partenti ben il 56% starà fuori solo una notte, mentre il 26% farà solo una gita di un giorno, soprattutto a Pasquetta, quando a muoversi sarà il 41% degli italiani. Solo il 4% di chi lascerà la propria casa per una vacanza, invece, potrà permettersi di dormire fuori tre notti». In merito al budget per le vacanze, il 36% dei partenti spenderà meno di 200 euro, mentre solo il 19% potrà permettersi di spendere più di 400 euro. «Non ci sorprende – prosegue il presidente dell’ Adoc – che si preferisca la vacanza breve, il carovita e la perdita del potere d’ acquisto impongono la riduzione dei giorni a disposizione per svagarsi. Ad incidere profondamente sulle decisioni dei consumatori è il caro carburanti, rispetto alla scorsa Pasqua si spendono 18 euro in più per un pieno di benzina, un rincaro pari al 18%. Secondo lo studio dell’ Adoc l’ Italia continua ad essere la meta preferita, con il 62% delle preferenze, ma salgono le quotazioni per le mete estere, destinazione scelta dal 38%. Solo il 4% dei viaggiatori alloggerà per 3 o più notti fuori casa, nessuna notte fuori per il 26% degli italiani. In crescita del 7% anche gli italiani che scelgono il pranzo al sacco, la soluzione più risparmiosa, mentre calano del 10% le presenze nei ristoranti. Il posto preferito per festeggiare la Pasqua (che quest’ anno è l’ 8 aprile) o il Lunedì dell’ Angelo è l’ agriturismo, che vede crescere del 3% la clientela rispetto allo scorso anno, anche perché più economico. Aiutate dalle compagnie low cost, appesantite dall’ imminente Imu, le 20.700 aziende agrituristiche archiviano un 2011 con una domanda in crescita del 9% e un giro d’ affari che segna +8,8% rispetto all’ anno precedente. Ma si preparano a un 2012 più difficile, con un calo delle presenze del 4% e volume d’ affari complessivo in flessione del 5% (-9% per singola azienda). © riproduzione riservata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this