TBC AL GEMELLI: LA CATTOLICA TENTA LA STRADA DELLA SCIENZA PER SCARICARE LE ENORMI RESPONSABILITA’ DEL PIU’ COLOSSALE CASO DI MALASANITA’ DEGLI ULTIMI 20 ANNI
UNO STUDIO – REALIZZATO DA DUE RICERCATORI DELLA STESSA CATTOLICA- METTE IN DUBBIO CHE I CENTINAIA DI BAMBINI POSITIVI ALLA TBC SIANO STATI INFETTATI DALL’INFERMIERA
Acquaiuolo come è l’acqua? “fresca” risponde l’acquaiuolo che vuole vendere la sua acqua….questo detto popolare sintetizza bene la clamorosa ricerca che sarà pubblicata la settimana prossima sulla rivista Pathogens and Global Health. Senonchè le risultanze di questa ricerca non solo sono smentite dalla CTU fatta svolgere dalla Procura di Roma – che ha accertato proprio cha l’infermiera infetta è stata la causa del disastro, ma risulta realizzata da due ricercatori i dottori Antonio Cassone e Roberto Cauda, ambedue partners e collaboratori della stessa Università Cattolica interessata alla vicenda perchè esposta a milioni di euro di risarcimenti per i casi di bambini positivi. Di qui la denuncia all’ordine dei medici dei due sanitari che in palese conflitto di interesse hanno pubblicato la ricerca e la denuncia della rivista che ospiterà l’articolo – cui è stata inviata una diffida a precisare bene che i due autori non sono “indipendenti”- per pubblicità ingannevole. Intanto prosegue la indagine penale sul caso e a giorni anche il Consiglio di Stato dovrà pronunciarsi nuovamente sulle indagini da svolgere per individuare altri bambini infetti.
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