21 Marzo 2012

TRENITALIA: PER CASPER E’ RIDICOLO E INACCETTABILE IL RISARCIMENTO DI 150 EURO A PASSEGGERO PER IL MALTEMPO

TRENITALIA: PER CASPER E’ RIDICOLO E INACCETTABILE IL RISARCIMENTO DI 150 EURO A PASSEGGERO PER IL MALTEMPO

*Trenitalia divide i consumatori, per Casper l’assenza delle quattro
Associazioni Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione
Nazionale Consumatori rende l’accordo illegittimo*

 

Casper

Roma, 21 marzo 2012 – Il Casper – Comitato contro le speculazioni e per il
risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione
Nazionale Consumatori) giudica ridicolo e inaccettabile l’accordo raggiunto tra
Trenitalia e le altre Associazioni dei Consumatori, che prevede il
risarcimento di 150 euro più il rimborso del biglietto ai passeggeri dei
treni che sono rimasti bloccati, lo scorso 1 febbraio, a causa del maltempo
e della neve. Casper consiglia di non accettare la proposta di risarcimento
e di aspettare l’esito dell’inchiesta della Procura contro Trenitalia,
avviata grazie all’esposto presentato dalle Associazioni aderenti al
Casper.

“E’ grave che le altre Associazioni dei consumatori, firmando un accordo
illegittimo visto che non coinvolge tutte le Associazioni, si siano rese
complici della divisione del movimento dei consumatori, divisione decisa e
voluta da Trenitalia – dichiarano i Presidenti delle quattro Associazioni
(Adoc – Carlo Pileri, Codacons – Carlo Rienzi, MDC – Antonio Longo, UNC –
Massimiliano Dona) – che ha scelto di adottare una politica paternalistica
e ottocentesca mirante a dividere i buoni dai cattivi. E a fare la parte
dei cattivi sono proprio quelli che hanno difeso sempre e con più forza i
diritti dei passeggeri, soprattutto pendolari, diritti costantemente
violati da Trenitalia. Il risarcimento proposto è ridicolo non solo a
confronto dell’enorme disagio arrecato ma anche a confronto del precedente
accordo del 2007 stretto da tutte le Associazioni dei consumatori con
Trenitalia, che per la stessa situazione aveva previsto un risarcimento di
800 euro. La divisione tra le Associazioni ha indebolito la difesa dei
diritti dei consumatori a tutto vantaggio dell’azienda”.

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