20 Marzo 2012

Lo sperpero delle risorse

Lo sperpero delle risorse

Troppo spesso si discute di tagli nei trasferimenti di risorse dallo Stato agli enti locali. Con le discussioni che si arricchiscono di polemiche che talvolta sfociano in contrasti tra organi istituzionali. Se tuttavia si accende un riflettore sulla gestione che si fa del denaro pubblico emergono sorprese che provocano incredulitá o sbigottimento. Su iniziativa del Parco Nazionale del Cilento veniva avviata anni fa la costruzione, in localitá Montisani di Vallo della Lucania, del Centro per la Biodiversitá. • Un progetto importante realizzato con il co-finanziamento dell’ Unione Europea. Quasi tredici milioni di euro la somma attinta dalle casse nazionali, con l’ ausilio del contribuente europeo. Con l’ obiettivo non dichiarato di costruire “il nulla”. O meglio, l’ ennesima incompiuta: un’ opera forse sin dall’ inizio inutile, comunque non in uso né mai completata. • Viene da chiedersi se quella descritta è un’ eccezione dettata da un momento di “distrazione” o un esempio di «sciatteria finanziaria» nella gestione del territorio che si ripropone nel corso del tempo. Invero la storia sembra assumere il contorno di un dejá vu. Pare di rivedere il film girato solo pochi anni fa sullo stesso set: il Parco del Cilento. • La “pellicola” s’ incentrava sulla costruzione a Centola, in zona di grande pregio prossima ad area Sic, del Centro Internazionale per lo Studio delle Migrazioni. Un Osservatorio costato due milioni di euro, opera rimasta inutilizzata. Con un’ aggravante: lo scempio del paesaggio! Sperperi delle casse pubbliche e sfascio del territorio. Un film giá visto. * Ufficio legale Codacons.
di pierluigi morena

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