Hospice, appello al Prefetto
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fonte:
- Il Gazzettino
Hospice del Policlinico San Marco, il Codacons e le associazioni dei pazienti scrivono al prefetto e al ministro della Salute per ottenere la riapertura del reparto destinato ai malati oncologici terminali. Dopo averlo chiuso proprio un anno fa, il direttore generale dell’ Asl 12, Antonio Padoan, ha confermato di non voler fare la convenzione con la struttura di via Zanotto perché ritiene sufficienti i 26 posti letto già disponibili. Ciò nonostante la Regione ne abbia riconosciuti in tutto 41 per l’ azienda socio sanitaria così distribuiti: oltre agli 8 del Fatebenefratelli e altrettanti del centro Nazaret, 15 al Policlinico e 10 nella nuova Villa Elena dell’ Opera Santa Maria della Carità che, però, ancora non si sa quando aprirà e da dove non è stata avanzata alcuna domanda di riconoscimento. «Le chiediamo d’ intervenire con la massima sollecitudine per prendere una diretta cognizione della situazione di stallo che si è venuta a creare a tutela della comunità veneziana, ripristinando così il livello di assistenza in atto l’ anno scorso», scrivono in una lettera rivolta al ministro Renato Balduzzi, datata ieri, Franco Conte per il Codacons, Graziella Peroni per l’ Anffas, Enrica Carabelli per l’ Avulss e Giulia Brugnone per Umanitas Venetia. Alla fine della scorsa estate le associazioni avevano consegnato 16.350 firme per la riapertura del reparto al presidente del Veneto Luca Zaia, diventate nel frattempo quasi 20 mila. La richiesta era stata sostenuta anche dalla conferenza dei sindaci del territorio di competenza dell’ Asl 12 e anche dal Consiglio comunale di Venezia. La partita pareva essere giunta a una svolta il 29 dicembre quando la Regione aveva emanato la delibera 2339 che ripristinava i 41 posti, ma pur sempre senza costringere Padoan alla convenzione, dato che è libero di farla se e con chi vuole. «Con il taglio dei 25 posti letto operato un anno fa siamo tornati indietro di 30 anni con un grave deficit oggettivo di assistenza in tempi in cui le più recenti statistiche confermano il triste primato di morti per patologie tumorali in tutta l’ area veneziana», attaccano le associazioni che nei giorni scorsi hanno scritto al prefetto Domenico Cuttaia. Le stesse valutano anche un esposto alla Procura per omissione di soccorso e interruzione di pubblico servizio e alla Corte dei Conti per spreco di denaro, perché i ricoveri impropri costano di più dell’ hospice. Alvise Sperandio © riproduzione riservata.
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