SANITA’: CODACONS, MINISTERO RIESAMINI ORDINANZA PROTESI PIP
-
fonte:
- Ansa
ROMA
(ANSA) – ROMA, 15 MAR – Sospensione urgente e successivo annullamento dell’ordinanza del ministro della Salute in materia di protesi ‘Pip’ nella parte in cui “non prevede nulla sulle modalità di addebito circa gli interventi medico-chirurgici necessari” né stabilisce alcunché “in merito alla rimozione o alla sostituzione delle protesi ed alle successive cure”. Ma anche della parte in cui non ha ordinato la rimozione delle protesi ‘non idonee’, cui si aggiunge la richiesta di riesame della stessa ordinanza “laddove non prevede alcun tipo di intervento a carico del Ssn nelle fasi successive all’espianto”. Sono le richieste fatte al Tar del Lazio dal Codacons con un ricorso amministrativo del quale è attesa della fissazione dell’udienza di discussione.Secondo l’associazione, il ministero “ha omesso di attenersi a quanto il Consiglio Superiore di Sanità aveva espressamente dichiarato” ovvero che il Servizio sanitario nazionale avrebbe dovuto farsi carico “degli interventi medico/chirurgici laddove vi sia indicazione clinica specifica”. Questo modo di operare “genera un’inevitabile illogicità ed illegittimità dell’attività della Pubblica amministrazione – si legge nel ricorso – e del provvedimento emesso”. Anche perché “deve ritenersi applicabile il principio secondo cui, nel caso in cui l’Amministrazione abbia richiesto e/o ottenuto un parere” obbligatorio la stessa “non può adottare determinazioni in contrasto” senza motivare “le ragioni che la inducano a disattendere le considerazioni e le conclusioni contenute nel parere”. Per il Codacons inoltre l’ordinanza impugnata in parte violerebbe la Costituzione “contravvenendo anche all’attività ed ai primari obiettivi del Ssn quale il mantenimento della salute fisica e psichica della collettività”. La condotta mantenuta “ha comportato e sta provocando alterazioni alle abitudini di vita e gli assetti relazionali delle pazienti”, nonché “compromettendo ulteriormente lo stato di salute delle pazienti che si rivolgono alle Asl alle quali viene negata la rimozione degli impianti in attesa di indicazioni puntuali da parte del ministero”. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: Ministro della salute, pip, protesi, seno, Tar del Lazio
