«Taxi selvaggio», Commissione scioperi indaga
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fonte:
- Avvenire
ROMA. La Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici accende i fari sui disordini e i blocchi dei tassisti nei giorni caldi di gennaio contro le novità delle liberalizzazioni. Ma i tassisti, replicano lamentando un accanimento, e addirittura una persecuzione contro di loro. Il fascicolo d’ indagine aperto dai garanti si riferisce ai blocchi che hanno interessato alcune città fra il 12 e il 19 gennaio, e si fonderebbe su elementi istruttori forniti da Prefetture e da utenti. La decisione dovrebbe essere notificata nei prossimi giorni alle associazioni dei taxi, che potrebbero poi essere convocate. Successivamente la Commissione potrebbe deliberare sanzioni, che vanno da 2.500 a 25mila euro. Già nei giorni della protesta (scatenata da alcune norme malviste dalle auto pubbliche, a cominciare dalla competenza dell’ Antitrust sul rilascio delle licenze), l’ Authority di garanzia era intervenuta contro i disordini, valutando eventuali sanzioni ed esortando Viminale, prefetti e sindacati di categoria a intervenire considerando illegittimi i blocchi promossi al di fuori delle regole di garanzia per gli utenti, in particolare per quanto attiene l’ obbligo di preavviso e di garanzia di un servizio minimo. La Fit Cisl contesta la decisione che arriva «a scoppio ritardato». «È una persecuzione – sostiene il responsabile Marino Masucci – questa categoria è vista come un totem da abbattere». «Finalmente», dice invece il Codacons. «Il procedimento – spiega l’ associazione dei consumatori – si fonda su elementi istruttori forniti dal Codacons che, sulla vicenda, aveva presentato il 13 gennaio un esposto alla Commissione, evidenziando ad esempio il mancato preavviso di 10 giorni, che va rispettato anche in caso di sciopero spontaneo o di sciopero proclamato da soggetti diversi dalle organizzazioni sindacali. Anche il Codacons lamenta i tempi lunghi della procedura: «La funzione di deterrenza viene meno se si apre un procedimento a due mesi dall’ esposto». «Siamo basiti – insiste il leader dei tassisti dell’ Ugl, Pietro Marinelli -, con tutto che quello che subiamo noi… 400 manifestazioni ogni anno a Roma che ci danneggiano, ma le sopportiamo pazienti». Il Codacons: «Era ora». I sindacati di categoria replicano: una persecuzione.
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