In calo i prestiti alle imprese e alle famiglie
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fonte:
- Giornale di Vicenza
In calo i prestiti alle imprese e alle famiglie
ROMA L’ ultimo allarme delle pmi sul credit crunch è di tre giorni fa. Ora la Banca d’ Italia certifica la frenata a gennaio, quando il tasso di crescita sui 12 mesi dei prestiti al settore privato è sceso all’ 1,6% dal 2,3% di dicembre. Rallentamento, per Bankitalia, dovuto principalmente alla diminuzione dei prestiti alle imprese (1,3% da 2,6); a flettere anche se meno, anche il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie (3,1% da 3,4). «Una vergogna», insorgono le associazioni dei consumatori. «Le banche italiane continuano imperterrite a viaggiare con il freno tirato, per non dire in retromarcia, concedendo meno prestiti sia alle imprese sia alle famiglie, nonostante in dicembre abbiano incassato dalla Bce la bellezza di 116 miliardi al tasso dell’ 1%», accusa il Codacons. Di pari passo, le famiglie tirano la cinghia: in gennaio, i consumi sono diminuiti dell’ 1% tendenziale, «l’ anno parte in recessione» afferma la Confcommercio. Neppure il lungo periodo dei saldi ha potuto arginare la flessione, che è stata di mezzo punto percentuale rispetto a dicembre. Alle prese con la crisi, le famiglie italiane tagliano i consumi ma continuano a comprare telefonini e si affidano a giochi e lotterie per risalire la china, è la fotografia che emerge in sintesi dai dati dell’ Indicatore mensile dei consumi di Confcommercio. Tornando alla stretta sul credito, «Bankitalia non ha potuto fare a meno di certificare un’ allarmante realtà che denunciamo da tempo: dopo aver incamerato l’ ennesimo regalo della Bce, 251 miliardi di euro ricevuti al risibile tasso dell’ 1%, le banche hanno chiuso i rubinetti del credito per famiglie e imprese», sostiene Elio Lannutti, capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato. La lieve carezza sui tassi d’ interesse per le imprese, scesi al 4,06 dal 4,18% di dicembre, riguarda però i soli prestiti per oltre un milione di euro. Sotto tale soglia, il costo del denaro si innalza un po’ (5,01% dal 4,98 di dicembre). In aumento anche i tassi sui mutui per le famiglie (al 4,55% dal 4,27). Prosegue invece il calo dell’ Euribor a tre mesi: il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che è preso come riferimento per indicizzare i mutui ieri è sceso allo 0,902% dallo 0,911 registrato mercoledì. Le prospettive non sono rosee, sopratutto in vista del nuovo scatto dell’ Iva: Confesercenti calcola un esborso aggiuntivo a famiglia che sfiora i 580 euro, considerando gli aumenti delle aliquote (anche il prossimo di ottobre). E si avrà anche un effetto inflazione, con un balzo dell’ 1,5%.
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