3 Marzo 2012

Maxi processo su naufragio. Gip esclude associazioni, Costa resta

Maxi processo su naufragio. Gip esclude associazioni, Costa resta


Grosseto 3 mar. (TMNews) – Tutte le associazioni sono state escluse dall’ incidente probatorio sulla scatola nera della nave Costa Concordia. Lo Stato, gli enti locali, le vittime, i naufraghi, gli indagati e la società Costa Crociere, invece, restano all’ interno del procedimento. Quest’ ultima sia come persona offesa che come responsabile civile. È quanto deciso dal Gip di Grosseto Valeria Montesarchio, dopo le eccezioni sollevate dalla difesa del comandante Francesco Schettino nell’ ambito della maxi udienza sul naufragio in corso al teattro Moderno di Grosseto In particolare ad essere escluse sono state il Codacons, Legambiente, Sos Concordia e altre associazioni ambientaliste che si erano costituite come parte offesa e che già promettono di impugnare l’ ordinanza. Intanto si aggrava la posizione degli indagati per il disastro della Costa Concordia. Il Codacons ha fatto sapere che al comandante Francesco Schettino il pubblico ministero ha contestato un nuovo reato, quello di “Distruzione o deterioramento di habitat all’ interno di un sito protetto”, previsto dall’ articolo 733 bis del Codice Penale. Emergono inoltre diversi particolari sul giorno del disastro al Giglio. A far gettare le scialuppe, secondo l’ avvocato del primo ufficiale Ciro Ambrosio (indagato per il naufragio), fu lo stesso Ambrosio. E di sua iniziativa. Se si fosse aspettato ancora, accusa l’ avvocato, non sarebbe stato più possibile calare le scialuppe per l’ inclinazione della nave. “L’ ordine è stato dato dal mio assistito, che ha ordinato di sua iniziativa di gettare le scialuppe, quando si era reso conto che la nave si stava inclinando in maniera tale da impedire poi il calare delle scialuppe”, ha detto Catalano. “Ambrosio è stato l’ unico ufficiale cha dato un ordine a prescindere dagli ordini del comandante Francesco Schettino”. Assenti nel giorno dell’ incidente probatorio sulla scatola nera l’ ex comandante Francesco Schettino e il primo ufficiale in plancia Ciro Ambrosio. Marco De Luca, difensore della società crocieristica Costa Crociere, ha spiegato come per la società questo sia “un momento difficile”. Mentre tra i passeggeri che stanno arrivando al teatro c’ è chi dice di aspettarsi giustizia: “Il comandante ha le sue colpe – affermano – e le deve pagare”


 

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