A PROPOSITO DEI NOSTRI CRITICI….
CON VERO PIACERE PUBBLICHIAMO LE OPERE DI CHI CRITICA IL CODACONS
Il sig. Scriattoli di Roma tempo fa ha inviato a numerosi giornali questa lettera…
Il Codacons ha aumentato la quota di iscrizione da 50 mila lire a 50,00 euro, pari a 96.813 lire (il 100 per cento circa in più), pur accusando certi commercianti di avere approfittato dell'avvento dell'euro per aumentare i prezzi dei propri prodotti dal 5 al 30 per cento.
Vorrei invitare il Codacons a indicare le ragioni dell'aumento.
…alla quale abbiamo dato pronta risposta di chiarimento…
Il sig. Scriattoli di Roma avrebbe potuto trovare sul sito www.codacons.it la risposta alla sua curiosità: la quota Codacons è diminuita e non aumentata. Infatti nel 2001-02 i servizi di sportello e tematici sono triplicati, con un incremento di iniziative concrete del 250%. Quindi, a fronte di un incremento di personale e di mezzi, la quota è stata limitata a 50 euro.
L'iscrizione ad una onlus non è un prezzo di servizi da ricevere ma un sostegno a un'attività di difesa basata sul volontariato. Purtroppo il sig. Scriattoli denuncia una cultura del consumatore che ancora paga una quota di iscrizione, come per la palestra o il circolo del tennis, solo se e quando ha bisogno di risolvere un problema di casa sua...
Codacons nazionale, Roma
…ebbene lo stesso signore in passato aveva scritto ai giornali i seguenti pezzi …
Lettera pubblicata su “la Padania” nell’agosto 2000
Quale giustizia per i Serenissimi?
Ho già scritto ad alcuni quotidiani, scartando aprioristicamente la Repubblica, allineata al regime, e il Corriere della Sera. Solo il Giornale ha riportato il mio appello. Ritengo che questo accanimento di certa magistratura dovrebbe essere riportato alla ribalta più frequentemente, additando al disprezzo i buonisti a senso unico, come Veltroni che si batte per l’amnistia e/o l’indulto, specie per i clandestini in carcere, vedendoli come futuro bacino di voti per il traballante Esecutivo di sinistra, e lo stesso presidente della Repubblica che dispensa grazie a terroristi ed omicidi, dimenticandosi di tanti poveri che hanno ricevuto pene sproporzionate ai fatti loro addebitati. Come gli ingenui scalatori del campanile di San Marco a Venezia, che non hanno fatto altro che una bravata. Confido nella sensibilità di codesto quotidiano, perché sia data la massima pubblicità alla scandalosa sentenza. Anticipati ringraziamenti.
FRANCO SCRIATTOLI Roma
Lettera pubblicata su “tempi”:
Hanno ferro e a fuoco genova, e poi i sinistri dell’opposizione hanno accusato le Forze dell’Ordine di aver ordito le trame per mettere sotto accusa ingiustamente le tute bianche o rosse, ovvero i teppisti dei centri sociali. Al fine di smentire le falsità della propaganda rossa, penso che sarebbe interessante che il Vs. periodico pubblicasse le sequenze dell’agguato: 1) isolamento della camionetta caduta nell’imboscata 2) selvaggio assalto con mazze, sassi, palanche e catene alla camionetta di cui stavano sfondando i vetri dei finestrini e il tetto 3) lancio di un estintore che infrangeva il lunotto posteriore della camionetta, ferendo alcuni militi 4) tentativo di lancio di un secondo estintore per provocare un incendio, da parte del martire, che veniva colpito da due proiettili per autodifesa del carabiniere già rimasto ferito. Questi i fotogrammi che inchioderebbero i teppisti ed i sinistri che li appoggiano e che li giustificano, come Bertinotti, D’Alema e Rutelli, alle loro responsabilità, come il capo delle tute bianche che ha incitato i suoi alla guerra per impedire lo svolgimento del summit dei G8, a Genova.
Franco Scriattoli, Roma
Articolo de: “Libertisnavicula”
Le nuove B.R. assassine colpiscono ancora
di Franco Scriattoli
L’odio di classe istillato nei lavoratori da una irresponsabile propaganda antigovernativa, sulla proposta di modifica della legge sul lavoro per renderla più agile e produttiva di posti di lavoro, specie al Sud, lanciata da sindacati e politici faziosi che vogliono dare una spallata al Governo, ha trovato terreno fertile nel terrorismo delle nuove B.R. che sono tornate ad assassinare barbaramente il professore Marco Biagi, colpevole di
collaborare come consulente del Ministro Maroni.
Ci auguriamo che Cofferati e i suoi compagni sindacali, come i politici loro simpatizzanti, smettano questa propaganda veterosindacale e non chiamino ancora il popolo a raccolta con manifestazioni oceaniche.
Non vogliamo tornare agli anni di piombo, e se questa ben orchestrata propaganda dovesse continuare gli Italiani sapranno chi punire alle prossime elezioni.
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