7 Marzo 2012

Benzina verso i due euro: «Il record a Pasqua»

Benzina verso i due euro: «Il record a Pasqua»

Michele Di Branco Roma. La temuta soglia dei 2 euro al litro è ormai a un passo. Basta dare un’ occhiata alla dinamica dei prezzi degli ultimi mesi. E ci si accorge che la fiammata di ieri appare, purtroppo, solo un passaggio intermedio verso la meta finale. Il consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione italiana registra l’ ennesima impennata dei carburanti. La media nazionale dice che la benzina ha toccato quota 1,83, tallonata dal diesel a 1,76. Ma in alcune zone del centro del Paese (le Marche, in particolare) la verde si vende a più di 1,93 euro e il diesel (è il caso della provincia di Bolzano ) è a un soffio da 1,80. La verde è sotto quota 1,80 solo in Veneto e Lombardia. Gli esperti prefigurano ulteriori, imminenti, rincari. La situazione dei prezzi, infatti, non rifletterebbe del tutto gli ultimi aumenti e ci sono margini ancora piuttosto bassi per gli operatori. Il dettaglio, a livello Paese, indica in maniera chiara le strategie delle compagnie. Il prezzo medio della benzina va dall’ 1,818 euro al litro di Esso al record di 1,834 di IP. Per il diesel si passa invece dall’ 1,754 euro al litro, sempre di Esso, all’ 1,759 di Shell. Il Gpl è tra lo 0,822 euro al litro di Shell e lo 0,842 di IP. Staffetta Quotidiana indica nella quotazione della| benzina, che continua a macinare record, la causa dei rincari. Alla chiusura delle contrattazioni di venerdì scorso, anche a causa di un euro debole sotto quota 1,33 rispetto al dollaro, mille litri di verde costavano, nell’ area del mediterraneo, 634 euro. E cioè quasi quanto mille litri di gasolio (665 euro), il cui prezzo però, anche se in aumento continuo, è ancora molto distante dai vertici raggiunti nel corso del 2008. I numeri dicono che a determinare gli aumenti delle medie sono i rialzi di Eni, IP ed Esso. Eni, market leader italiano, ha messo a segno il diciassettesimo rialzo dell’ anno: +0,7 centesimi sulla benzina (media nazionale del cane a sei zampe calcolata dalla Staffetta a 1,830 euro al litro) e +0,4 centesimi sul diesel (media a 1,766 euro al litro). In salita anche Esso, i cui prezzi restano sempre al di sotto della media di mercato: +0,6 centesimi sulla benzina a 1,813 euro al litro. Molto complicata la situazione della compagnia del gruppo Api, la più esposta agli umori dei prezzi e dei mercati internazionali perché priva di attività di estrazione di idrocarburi. La nuova fiammata torna a scaldare gli animi delle associazioni dei consumatori. Il Codacons denuncia che «un pieno di benzina costa 13,65 euro in più rispetto allo scorso anno. Ai primi di marzo 2011 ? viene fatto notare ? la verde si pagava 1,554 euro al litro, ossia 27,3 centesimi in meno al litro». Una stangata che, ricorda ancora il Codacons, si traduce in un guadagno per lo Stato che, di sola Iva, guadagna per ogni litro di verde 31,7centesimi di euro al litro contro i 25,9 centesimi dell’ anno scorso. «È per questo ? ironizza l’ associazione – che il Governo non muove un dito per bloccare queste speculazioni sui prezzi dei carburanti?». Di situazione insostenibile parla Adusbef, secondo la quale, rispetto a gennaio 2012, ogni automobilista paga, per i propri rifornimenti, 16 euro in più al mese. Rispetto allo scorso anno, le ricadute sarebbero pari a 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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