Fuori dal processo ecologisti e gigliesi «Ma faremo ricorso»
-
fonte:
- il Tirreno
Fuori dal processo ecologisti e gigliesi «Ma faremo ricorso»
di Antonio Valentini wINVIATO A GROSSETO Passeggia avanti e indietro nella via Tripoli sbarrata e presidiata da decine di carabinieri e poliziotti. Cerca qualcuno con cui parlare, ma nella bolgia di giornalisti e telecamere che monta come uno tsunami ogni volta che qualcuno esce dal cinema Moderno, nessuno ci fa caso. Alla fine l’ avvocato Francesco Occhipinti di Palermo rompe il ghiaccio: «Siete della carta stampata? E allora ascoltate: che c’ entrano queste 22 associazioni con l’ incidente probatorio? Qual è il legame tra la Lipu e il naufragio della Concordia?» Lui tutela la famiglia di Luisa Virzì, la donna siciliana che per festeggiare il suo 50° compleanno, dopo aver vinto il cancro si era concessa una crociera assieme all’ amica Maria Grazia Trecarichi. Il corpo di Luisa è stato recuperato16 giorni dopo il naufragio durante un’ immersione nel ponte 3, il nome di Maria Grazia figura ancora tra i dispersi. «Il marito di Luisa è all’ interno del teatro – aggiunge Occhipinti – ed è sconcertato: funziona così? Troppi vogliono speculare su una vicenda che ha prodotto morte e dolore». Un punto di vista che Valeria Montesarchio, il giudice per le indagini preliminari, deve aver condiviso, se è vero che estromette dall’ incidente probatorio tutte le parti diverse dai familiari delle vittime, dai passeggeri e dall’ equipaggio, oltre che dalle istituzioni: Regione, Comune del Giglio, Provincia di Grosseto e i ministeri dell’ ambiente, degli interni e dei trasporti. E quindi le associazioni ambientaliste come Legambiente e Lipu in questa fase sono fuori gioco. Ma nemmeno il Codacons è ammesso. Costa Crociere, invece, resterà all’ interno dell’ incidente probatorio come parte offesa, ha spiegato l’ avvocato del Comune del Giglio Alessandro Maria Lecci: «Siamo in fase d’ indagine – ha spiegato – e in mancanza di prove che la compagnia abbia responsabilità, prevale il fatto che ha subìto la perdita della nave». Ma sulla posizione di Costa i punti di vista non collimano e l’ avvocato Marco De Luca, viceversa sottolinea che la compagnia «non è parte offesa ma danneggiata e nel processo si costituirà parte civile». Disputa interpretativa a parte, la decisione del giudice sgombra il campo dalle polemiche sorte dopo la nascita del comitato “Sos Concordia”, che ambiva al riconoscimento di parte offesa, forte dei suoi trecento iscritti, molti dei quali però residenti all’ Argentario. Solo il Comune, oltre ad altri enti territoriali, è stato riconosciuto come legittimo rappresentante degli interessi dell’ isola e dei suoi abitanti. Un assegno che l’ amministrazione comunale può mettere subito all’ incasso, come d’ altra parte fa capire il sindaco Sergio Ortelli: «Il Comune è stato riconosciuto come soggetto deputato a rappresentare il territorio e la popolazione – sottolinea -. Lo stesso non può dirsi del comitato, che dà voce a una piccola parte della popolazione». «Noi impugneremo la decisione- anticipa Pier Paolo Lucchesi, l’ avvocato di “Sos Concordia” -. Dall’ incidente probatorio, che di per sé presuppone atti irripetibili, sono state estromesse tutte le associazioni che hanno a che fare con l’ habitat. È una contraddizione, visto che a Schettino è stato contestato il reato di disastro colposo». Codacons, altra esclusa, per bocca del presidente Carlo Rienzi invece fa sapere di non voler ricorrere, rinviando la decisione di costituirsi parte civile al momento in cui si aprirà il processo. Fuori dal teatro Moderno, dove i giornalisti stazionano per ore finendo per intervistarsi fra sé (come è accaduto all’ inviata di Al Jazeera) pur di non restare inoperosi, è caccia a chi esce. Appena appare un cartellino verde appuntato sulla giacca, pass rilasciato a chi esce e rientra, a decine prendono a correre per strappare dichiarazioni che poi finiscono per assomigliare l’ una alle altre. L’ avvocato Giulia Bongiorno è tra i pochi a discostarsi da un cliché che pare deciso a tavolino: «Sicuramente Costa è danneggiata dal reato, ma non è persona offesa. A esserlo sono i passeggeri – ha detto -. Ne rappresento 67. Ebbene, nessun particolare va tralasciato. L’ esame della scatola nera va anticipato a prima delle 19 del 13 gennaio e vanno verificate tutte le comunicazioni tra la plancia e la sala macchine». Tutto è rinviato al 21 luglio, quando il Moderno e la strada antistante torneranno a riempirsi di avvocati e giornalisti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: Carlo Rienzi, concordia, costa crociere, parte civile
