L’inflazione rende il carrello della spesa più caro del 4,5%. Colpa di gelo, benzina e sciopero dei tir
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fonte:
- Panorama
L’inflazione rende il carrello della spesa più caro del 4,5%. Colpa di gelo, benzina e sciopero dei tir
La corsa dei prezzi non si arresta a febbraio. Il tasso d’inflazione annuo lo scorso mese ha subito una lieve accelerazione, passando al 3,3% dal 3,2% di gennaio, stando alle stime preliminari dell’Istat, che indicano un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,4%. Una percentuale decisamente più alta rispetto alla media dell’area dell’euro che dovrebbe salire al 2,7% lo scorso mese rispetto al 2,6% di gennaio (dati Eurostat).
La lieve accelerazione dell’inflazione, spiega l’Istat, deriva dall’aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+4,2%, dal +3,9% di gennaio 2012), soltanto in parte compensato dal calo di quello dei servizi (+2,2%, dal +2,3% del mese precedente).
Supera il tasso di inflazione, inoltre, il rincaro del cosiddetto carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti), che a febbraio tocca il 4,5% su base annua, la percentuale più alta dall’ottobre del 2008, rispetto al 4,2% di gennaio. Anche su base mensile i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano in modo netto (+0,7%).
In dettaglio, schizzano in alto i prezzi degli energetici, il gas naturale (+15,6% in termini tendenziali) e il gasolio da riscaldamento (+14,4% su base annua), e soprattutto della benzina, che a febbraio sale del 18,7% (+17,4% gennaio) su base annua e del 2,1% su base mensile.
L’aumento del prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto, inoltre, salito dell’1,3% sul piano congiunturale e del 25,4% in termini tendenziali (+25,2% gennaio), il rialzo maggiore dal luglio del 2008, sommato alla gelata e allo sciopero dei Tir, ha fatto schizzare in alto il prezzo degli ortaggi, +8,6% in termini congiunturali.
La neve e il gelo di inizio febbraio, inoltre, ha anche influito sul rincaro dei fiori (+4,5% su gennaio e +4,3% su base annua).
Dati che rappresentano una mazzata per i cittadini, costretti a subire continui aumenti dei prezzi al dettaglio: “Una famiglia di 3 persone spenderà, per andare al mercato a fare la spesa di tutti i giorni, 608 euro in più su base annua. Per una famiglia di quattro persone, la stangata, sempre per il solo carrello della spesa, equivale ad un aggravio pari a 657 euro all’anno”, spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi. Per Federconsumatori e Adusbef gli aggravi per le famiglie saranno addirittura di oltre 1.305 euro annui, di cui oltre 216 solo nel settore alimentare.
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