25 Febbraio 2012

Tracollo dei consumi Intanto la benzina vola

Tracollo dei consumi Intanto la benzina vola


ROMA Era da due anni che in Italia non andava così male per i consumi: secondo l’ Istat nel 2011, le vendite al dettaglio sono diminuite dell’ 1,3% rispetto al 2010 e si tratta del dato peggiore dal 2009. Oltre il calo nei piccoli negozi, in picchiata questa volta è anche la grande distribuzione e a salvarsi sono solo i discount alimentari. In generale le vendite di prodotti alimentari segnano una variazione nulla, mentre quelle di prodotti non alimentari diminuiscono in un anno dell’ 1,8%. Male anche il dato mensile: a dicembre la diminuzione è stata dell’ 1,1% ed è il valore più basso da luglio del 2004. Rispetto a dicembre 2010, il totale delle vendite registra poi una diminuzione del 3,7% e a segnare un deciso calo sono sia i piccoli negozi, come i punti vendita di quartiere e le botteghe, sia, e stavolta soprattutto, la grande distribuzione (-3,9%), dove si salvano solo i discount di alimentari, con un rialzo dell’ 1%. Nella grande distribuzione, inoltre, vanno particolarmente male gli ipermercati e i grandi magazzini a prevalenza non alimentare. «La riduzione, particolarmente significativa, dei valori e dei volumi acquistati segnala con tutta evidenza non solo lo stato di estrema difficoltà in cui versano i consumi delle famiglie, ma anche come questo abbia coinvolto in modo abbastanza diffuso le diverse tipologie distributive», commenta Confcommercio. Allarmata per il «tracollo dei piccoli negozi» è poi Confesercenti mentre il Codacons sottolinea dal canto suo che il dati Istat «siano la prova evidente di come le famiglie siano stremate». Intanto i prezzi di benzina e diesel vanno alle stelle: ieri hanno toccato nuovi record, spinte dai nuovi massimi storici delle quotazioni internazionali. Vola Shell, con un rialzo di 0,9 centesimi e arriva a 1,820 euro, mentre il picco di 1,759 euro per il diesel spetta a Ip e Q8. Insomma nessuna compagnia ieri era sotto gli 1,8 euro al litro per la benzina. Non solo: per Quotidiano Energia si profila un altro week-end di record, dopo che in alcune regioni del centro si è arrivati a punte di 1,91 euro per la verde. Infine in un’ Italia in crisi non solo economica ma anche demografica, si registra un altro dato preoccupante: il tessuto imprenditoriale «invecchia». Lo rileva Unioncamere, spiegando che l’ incidenza delle imprese giovanili (guidate da under 35) scende dall’ 11,8% del 2010 all’ 11,4% del 2011 con un calo di ben 26 mila imprese.(m.v.») ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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