29 Febbraio 2012

Le class action milionarie negli Usa spada di Damocle sul futuro del gruppo

Le class action milionarie negli Usa spada di Damocle sul futuro del gruppo

È la battaglia dei risarcimenti quella che si combatterà più a lungo. Il tentativo della Costa di chiudere rapidamente la questione con i passeggeri della Concordia, siglando accordi individuali a partire da undicimila euro, ha trovato reazioni durissime, soprattutto in alcune associazioni di consumatori, a cominciare dal Codacons. Ciò che più spaventa il gruppo, però, è il coinvolgimento della proprietà americana, tenuto conto che alcuni passeggeri si sono rivolti, tramite studi professionali americani al tribunale di Miami, dove ha sede la Carnival Corporation che controlla Costa. Un esposto dell´avvocato Marc Bern, che rappresenta una quarantina di passeggeri, riguarda una “class action” da dieci milioni di dollari a testa. Ancor più dura la “group action” di un altro studio legale americano, che si è presentato a Genova proprio con il Codacons, che a fine gennaio ha presentato la sua iniziativa a tutela di sei passeggeri (quattro americani e due italiani) a cui se ne sono aggiunti più avanti altri 33. La richiesta presentata al tribunale di Miami è di 78 milioni di risarcimenti, più 450 milioni di danno punitivo. Ora la questione dei risarcimenti si sposta sulla Allegra. Al di là dei costi di rientro dei passeggeri, la compagnia sta già valutando come e quanto indennizzarli.

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