28 Febbraio 2012

I sindacati: sfortuna. Ma Codacons è sul piede di guerra

I sindacati: sfortuna. Ma Codacons è sul piede di guerra

GENOVA Una fatalità, solo una fatalità. Così – in attesa di informazioni più dettagliate – Cgil e Uil valutano l’ incidente della Costa Allegra in navigazione nel mare davanti alle Seychelles. «Non penso si tratti di altro» taglia corto Fabio Marante, della Filt/Cgil Liguria. Poi aggiunge: «Restiamo comunque in attesa di notizie più approfondite per farci un’ idea precisa di cosa è accaduto». Gli fa eco Salvatore Nocerino, della Uiltrasporti marittimi: «Una sfortuna, è stata una sfortuna che Costa non meritava». «A volte accade – precisa -, è un periodo nero per l’ azienda. Conosco il management, a terra e a bordo, sono tutti professionisti molto preparati e responsabili». Il rischio – difficile nasconderlo – è che questo nuovo incidente rechi un danno di immagine ancora maggiore alla Costa. «È vero, c’ è la possibilità che la gente si spaventi davanti a ciò – prosegue Nocerino – però bisogna ricordare che quello marittimo resta uno dei mezzi di trasporto più sicuri al mondo. Inoltre Costa Crociere ha un’ attenzione maniacale per la sicurezza: già prima dell’ 11 settembre adottava sistemi all’ avanguardia, che oggi sono ancora più efficienti». A Genova, anche tra i sindacati, è difficile trovare qualcuno che voglia attaccare Costa. La Costa Crociere, oltre ad essere un fondamentale sbocco occupazionale, potrebbe tornare ad essere un importante volano economico anche per la travagliata Fincantieri. Lo sa bene Salvatore Nocerino: «L’ azienda è un baluardo per l’ occupazione, soprattutto qui a Genova». L’ episodio delle Seychelles secondo Nocerino consente di parlare di «sfortuna, una grande sfortuna». E conclude: «Ora occorre lanciare messaggi per far capire che quelle navi sono dei modelli di sicurezza. È fondamentale». Di diverso avviso Codacons. «Un altro grave incidente che dimostra come, evidentemente, avessimo ragione noi a chiedere controlli urgenti su tutte le navi della flotta Costa Crociere», dice Carlo Rienzi. «Alla luce dell’ episodio della Costa Allegra – conclude – non possiamo non chiederci perché non sia stata accolta la nostra richiesta di sospendere per 30 giorni la licenza a Costa in modo da effettuare i controlli.Ora, non appena saranno chiare le dinamiche di quanto accaduto alle Seychelles, chiameremo chi non ha disposto controlli sulle navi Costa a rispondere delle proprie responsabilità».

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