CRISI: BANCHE, IN TRE ANNI LIBERATI 15 MLD PER L’ECONOMIA
CRISI: BANCHE, IN TRE ANNI LIBERATI 15 MLD PER L’ECONOMIA
IL CODACONS ATTACCA GLI ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI: CHE FINE HANNO FATTO I 500 MILIARDI DI EURO STANZIATI DALLA BCE?
L’ASSOCIAZIONE DEPOSITA OGGI UN ESPOSTO IN PROCURA CONTRO LE BANCHE
Mentre oggi le banche informano di aver liberato oltre 15 miliardi di liquidità a sostegno di imprese e famiglie, il Codacons comunica la presentazione, questa mattina stessa, di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, per capire come gli istituti di credito abbiano utilizzato i 500 miliardi di euro messi a disposizione dalla BCE.
Come noto, per fronteggiare la difficoltà e spingere le banche ad alimentare l’economia reale con prestiti a condizioni più convenienti per famiglie e imprese, il 21 dicembre scorso la Bce ha offerto agli istituti di credito del vecchio continente 489,19 miliardi di euro sottoforma di prestiti a termine di 3 anni a tassi di favore (l’1%).
L’intervento della Bce – scrive il Codacons nell’esposto – non sembra tuttavia aver portato benefici ai clienti delle banche: gli spread su mutui e prestiti non sono diminuiti, né si è assistito ad una maggiore apertura sul fronte del credito. Così, mentre le casse degli istituti europei si sono riempite, la stretta sul credito per i consumatori non sembra essersi allentata. Finora l’enorme mole di denaro prestata dall’Eurotower (40,4 miliardi sono andati agli istituti italiani) è ritornata quasi tutta al mittente: il 27 dicembre, gli istituti di credito europei hanno preferito parcheggiare 411,81 miliardi (quasi equivalenti alla liquidità ricevuta) nella deposit facility della Bce in cambio di un tasso bassissimo (0,25%), anziché prestarsi tra di loro il denaro a tassi più alti.
Da più parti poi – spiega l’associazione nell’esposto depositato in Procura – vi è preoccupazione per il rischio che molti istituti di credito acquistino titoli di Stato con i soldi della Bce per sistemare i propri bilanci, invece che prestarli alle imprese e alle famiglie. Le banche potrebbero addirittura aver trovato il sistema più redditizio per utilizzare i fondi messi a disposizione della Bce, ovvero comprare, o meglio ricomprare, le obbligazioni a suo tempo collocate dagli stessi istituti di credito.
Il Codacons ha dunque chiesto alla Procura di Roma di aprire una indagine volta ad accertare l’utilizzo del soldi della BCE da parte delle banche italiane, e di verificare l’eventuale sussistenza di ipotesi penalmente rilevanti come truffa aggravata e peculato.
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