Quando la colpa è del Comune
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fonte:
- La Sicilia.it
Giuseppe Bonaccorsi Se si finisce con l’ auto dentro una buca e il mezzo riporta seri danni è possibile chiedere il risarcimento al Comune? L’ interrogativo è senza dubbio balenato nella mente di quanti in questi giorni hanno già spaccato copertoni e piegato sospensioni. Ma vale la pena chiedere i danni oppure si rischia di non prendere nulla e di pagare anche le spese? «I casi da esaminare sono diversi – spiega l’ avvocato civilista Loredana Maggiore – Se si finisce con l’ auto dentro una buca non segnalata e non visibile allora ci sono gli estremi per avanzare richiesta di risarcimento per responsabilità oggettiva dell’ ente custode della strada salvo che l’ ammontare del danno giustifichi un’ azione legale. Se al contrario ci si trova davanti a una buca segnalata e ben visibile allora chiedere il danno può ritorcersi contro l’ automobilista perché va esaminata la dinamica del sinistro e considerata la colpa del conducente che potrebbe essere finito nella buca per imprudenza, imperizia, alta velocità o altro. Diverso concetto invece si presenta se ci sono danni fisici». Ma per accorciare la trafila col Comune è possibile inviare una lettera magari per proporre una conciliazione? «La prassi legale prevede prima di rivolgersi al giudice di inviare una lettera in Comune per il risarcimento – spiega l’ avv. Angela Scarpulla del Codacons – ma non è obbligatorio chiedere la conciliazione perché il più delle volte il Comune non risponde e si finisce sempre davanti al giudice». Altro punto riguarda la visibilità della buca. Se di sera si finisce su una buca, anche se segnalata, il conducente potrebbe sostenere di non essere in torto. Per questo i lavori stradali vengono delimitati da transenne e di solito indicati con segnali luminosi o rifrangenti.
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