Benzina vicina a quota 1,9 La Cisl: intervenga Monti Diesel a 1,749 euro a litro, si temono nuovi rincari
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fonte:
- Avvenire
Benzina vicina a quota 1,9 La Cisl: intervenga Monti Diesel a 1,749 euro a litro, si temono nuovi rincari
DA MILANO ANDREA D’ AGOSTINO S embra una corsa senza fine. I rincari della benzina proseguono su tutta la rete dei carburanti italiana. Con la verde che a livello internazionale è ai massimi dallo scorso settembre, e il diesel al top da metà novembre, tutte le compagnie hanno deciso di seguire la mossa di giovedì di Eni, e ieri mattina hanno messo mano ai prezzi praticati dei due prodotti. In particolare, Esso ha ritoccato di 0,3 centesimi la verde e di 0,5 cent il gasolio, Ip rispettivamente di 0,2 e 0,1 cent, Q8 di 1,1 e 0,7 cent, Shell di 1 e 0,5 cent, Tamoil di 0,5 e 1 cent e, infine, TotalErg di 0,5 cent entrambi. Gli aumenti non sono stati ancora pienamente assorbiti sul territorio, ma inevitabilmente continueranno ancora nel fine settimana bruciando l’ ennesimo record. Già ieri la benzina ha superato la soglia di 1,8 euro/litro nella media nazionale ed è ad un soffio da 1,9 nelle punte massime, mentre il diesel è oltre 1,74 euro/litro con picchi di oltre 1,77 euro/litro. In salita anche i prezzi degli impianti no-logo, che nelle regioni del Centro-Sud si sono avvicinati alle petrolifere, seguendo la pressione dei mercati internazionali. È il quadro che emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it, che ha preso in esame un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale. «Più nel dettaglio, a livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi dall’ 1,795 euro/litro degli impianti TotalErg all’ 1,805 di quelli Tamoil (no-logo in ascesa a 1,727). Per il diesel si passa dall’ 1,734 euro/litro di Esso all’ 1,742 di Tamoil (no-logo a 1,642). Il Gpl è tra lo 0,784 euro/litro di Shell e lo 0,801 di Q8 (no-logo a 0,752)». Secondo Staffetta Quotidiana, solo Eni, Esso e TotalErg mantengono la benzina sotto gli 1,80 euro. Ma la Figisc Confcommercio teme che nei prossimi giorni arriveranno nuovi aumenti di circa 1 centesimo al litro: anche perché le quotazioni del petrolio continuano a salire, sia negli Stati Uniti che nel Vecchio continente, dove il Brent viaggia ormai sui 120 dollari al barile. In questi giorni, ha spiegato l’ Unione petrolifera, «nuovi livelli record sono stati raggiunti sia dal greggio che dai prezzi dei carburanti sui mercati internazionali, in particolare nel Mediterraneo dove la benzina ha toccato il record storico assoluto con 0,629 euro al litro, circa 12 centesimi in più dello stesso periodo dello scorso anno. È una tendenza che riguarda tutta l’ Europa, dove i prezzi sono cresciuti molto più che in Italia». E non sono mancate le dure critiche da parte delle associazioni dei consumatori. Adusbef e Federconsumatori calcolano aggravi di 408 euro l’ anno per la benzina e ben 468 per il diesel. Anche perchè, fa notare il Codacons, il costo di un solo pieno è aumentato di 14 euro per la verde e di 17 per il gasolio. L’ allarme è arrivato anche dalla Cisl: «Il governo Monti – ha detto il segretario generale Raffaele Bonanni – deve affrontare davvero di petto la questione dell’ aumento della benzina e del gasolio, sterilizzando le accise e l’ Iva, perché la situazione per i lavoratori e le imprese sta diventando davvero insostenibile». A soffrire è in particolare il settore agricolo. «In un anno – denuncia Confagricoltura – i costi agricoli per i carburanti hanno avuto un incremento del 10,27%. Ora è arrivata la nuova raffica di rincari che aggrava una situazione già oggettivamente insostenibile per le aziende agricole, e pone seriamente a rischio le coltivazioni e gli allevamenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA Figisc Confcommercio: nel fine settimana altri ritocchi con un cent in più a litro. E le quotazioni del petrolio salgono ancora.
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