23 Febbraio 2012

Taxi ai Comuni, no di consumatori e sindacati

Taxi ai Comuni, no di consumatori e sindacati

L’ intesa era già stata raggiunta la scorsa settimana. Ma ora l’ emendamento dei relatori al decreto liberalizzazioni che riattribuisce a Comuni e Regioni i poteri sull’ attribuzione delle licenze dei taxi, depotenziando l’ Authority dei trasporti, finisce nel mirino delle associazioni dei consumatori e dei sindacati. “È un mese e mezzo che dico che il Governo non può essere forte con i deboli e debole con in forti”, dice a chiare lettere il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. Ancora più dure le associazioni dei consumatori aderenti a Casper (Comitato che riunisce Adoc, Codacons, Movimento di difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori): “Si tratta dell’ ennesima sconfitta del governo Monti, nuovamente battuto dalla lobby dei tassisti”. Secondo le quattro associazioni, l’ emendamento rende di fatto inutile l’ Autorità dei trasporti e riaffida ai sindaci il potere di stabilire licenze e tariffe annullando qualsiasi beneficio in favore degli utenti. “In sostanza – spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – se passerà l’ emendamento che ammorbidisce le liberalizzazioni nel settore taxi, non ci sarà alcun cambiamento rispetto alla situazione attuale: le licenze non aumenteranno, le tariffe continueranno ad essere le più alte del mondo, e lo strapotere della lobby dei tassisti aumenterà”.
m.rog.
 



 

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