LIBERALIZZAZIONI Licenze taxi, decideranno Comuni e Regioni
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fonte:
- Repubblica.it
LIBERALIZZAZIONI Licenze taxi, decideranno Comuni e Regioni
ROMA – Saranno Comuni e Regioni a fissare, se necessario, l’incremento delle licenze taxi. E’ quanto si legge nella bozza di emendamento relativa al decreto sulle liberalizzazioni e sul quale ci sarebbe l’ok del governo. Un via libera che scatena immediatamente le proteste di consumatori e sindacati che parlano di ennesima vittoria delle lobby.
Secondo le associazioni dei consumatori aderenti a Casper (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio che riunisce Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), “si tratta dell’ennesima sconfitta per il Governo Monti, nuovamente battuto dalla lobby dei tassisti. Una liberalizzazione dei taxi come quella che si starebbe profilando – spiegano le quattro associazioni – con una Autorità dei trasporti di fatto inutile e che non può decidere un bel nulla, e il potere di stabilire licenze e tariffe in capo ai sindaci, di fatto annulla qualsiasi beneficio in favore degli utenti”. “In sostanza – spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – se passerà l’emendamento che ammorbidisce le liberalizzazioni nel settore taxi, non ci sarà alcun cambiamento rispetto alla situazione attuale: le licenze non aumenteranno, le tariffe continueranno ad essere le più alte del mondo, e lo strapotere della lobby dei tassisti aumenterà, a tutto danno dei consumatori fruitori del servizio”.
Sull’accordo raggiunto con i tassisti che, che, in seguito a una serie di limature è
diventato più morbido rispetto alle intenzioni iniziali, è intervenuto anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “E’ un mese e mezzo che dico che il governo non può essere forte con i deboli e debole con i forti”, ha detto.
Secondo l’emendamento al decreto Liberalizzazioni, l’aumento delle licenze dovrà avvenire in base alle analisi della nascente Autorità dei trasporti il cui parere non sarà comunque vincolante. L’Autorità avrà la facoltà di ricorrere al Tar nel caso le decisioni di Comuni e Regioni agiscano in maniera difforme dai suoi pareri.
LE ALTRE DECISIONI
Pensionati fino a 1500 euro, no spese. I pensionati con un assegno inferiore a 1.500 euro potranno aprire un conto corrente in banca e prelevare denaro gratis. Lo prevede un emendamento approvato dalla Commissione Industria del Senato. Il decreto “salva Italia” ha stabilito che tutti i pagamenti della pubblica amministrazione superiori ai 1.000 euro, comprese appunto le pensioni, non potranno più avvenire in contante.
Sarà gratuito l’accreditamento della pensione e i prelievi con il bancomat. Altre operazioni appoggiate sul conto corrente saranno invece a pagamento.
No commissione per benzina. Gli automobilisti che acquisteranno il carburante fino a 100 euro con carta di credito non dovranno pagare la commissione.
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