Schettino non ha assunto cocaina ma ci sono tracce di “polvere ” sui capelli
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fonte:
- Corriere.it
Schettino non ha assunto cocaina ma ci sono tracce di “polvere ” sui capelli
TRAGEDIA DEL GIGLIO Schettino non ha assunto cocaina ma ci sono tracce di “polvere ” sui capelli L’ esame tossicologico lo assolve ma resta il mistero. Il Codacons, che ha assistito alla perizia, ne contesta l’ esito MILANO – La perizia tossicologica su capelli e urine di Francesco Schettino fa escludere che abbia assunto stupefacenti, anche se sui capelli risulta una contaminazione quasi impercettibile da cocaina. È quanto si apprende da fonti investigative in merito alla perizia da cui risulta che il comandante del Costa Concordia non ha assunto cocaina. La Procura di Grosseto deve ancora ricevere la relazione formale da parte dell’ Università Cattolica di Roma. Ma al momento, da prime comunicazioni informali, i magistrati inquirenti avrebbero, appunto, appreso che dai campioni biologici non risulta consumo di droghe e in particolare di cocaina. La modestissima presenza di tracce di droga verrebbe attribuita al possibile sfioramento dei capelli di Schettino da parte di qualcuno che aveva maneggiato cocaina. I DUBBI DEL CODACONS – Questo ha fatto nascere l’ ennesimo giallo attorno a quel che è successo a bordo della Costa Concordia. Sulle prime indiscrezioni è intervenuto anche il Codacons che con un proprio perito ha assistito alla perizia. “I risultati delle analisi sui capelli del comandante -si legge in un nota- hanno evidenziato la presenza di cocaina sui capelli e nell’ involucro che li conteneva, ma totale assenza di metaboliti della cocaina nei capelli dello stesso Schettino”. Il consulente di parte nominato, prof. Settimio Grimaldi, che con l’ avv. Giuliano Leuzzi ha assistito alla perizia, ritiene tuttavia inattendibili i risultati della perizia stessa a causa del cattivo stato di conservazione dei reperti (urine e capelli) e ha chiesto “nuove e approfondite indagini per capire da dove provenga la cocaina rinvenuta sui capelli di Schettino”. Di conseguenza ha chiesto alla Procura “un ulteriore prelievo di urine di Schettino al fine di effettuare una verifica del Dna e confrontarlo con quello precedentemente prelevato e oggetto di indagine, così da fugare ogni dubbio circa la provenienza del campione analizzato”. LA DIFESA – Immediata la reazione dei legali di Schettino. “I risultati dei test svolti -spiegano- hanno dato esito negativo, sia quelli tossicologici che quelli alcolemici” Quindi attaccano il Codacons. “Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione – affermano – il Codacons dovrà giustificare le dichiarazioni rese, non sappiamo dove le hanno prese”.
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