22 Febbraio 2012

Chi deve pagare e perché?

Chi deve pagare e perché?

Dopo un confronto tra la Rai e il ministero dello Sviluppo Economico si è deciso di rinunciare a riscuotere un canone Rai per il possesso di pc, tablet e smartphone. Il progetto aveva scatenato polemiche e molte proteste in Rete. Ma che cos’ è il canone Rai? Secondo la legge si tratta di un’ imposta sulla detenzione dell’ apparecchio: significa che il canone deve essere pagato indipendentemente dall’ uso del televisore o dalla scelta delle emittenti. Ecco l’ origine delle ultime violente proteste contro il cosiddetto «canone speciale», riservato, come dice la Rai, «a chiunque detenga – fuori dall’ ambito familiare (imprese, società, uffici) – uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezioni di trasmissioni radiotelevisive. Ciò in attesa di una più puntuale definizione del quadro normativoregolatorio». Qual è il livello di evasione? L’ evasione del canone è altissima, ammonta ogni anno a 800 milioni di euro. Quasi un italiano su tre non lo paga. E secondo un’ indagine del Codacons del 2011 non lo pagano quasi tutti gli esercizi pubblici (circa il 96% di bar, alberghi, ristoranti). Quando è stato introdotto il canone? Nel 1954: si pagavano 15 mila lire, gli abbonati erano 88 mila. L’ anno successivo raddoppiarono, «subendo alla fine degli Anni 50 un incremento vertiginoso», come si legge nella «Garzantina» della tv. Che effetto suscita il canone nel telespettatore? Quello di un iniquo balzello. La obbligatorietà del canone fu norma generalmente rispettata fino all’ arrivo della televisione commerciale, che cominciò a fornire palinsesti dall’ alba al tramonto, guadagnando con le inserzioni pubblicitarie. E così, anche se gli spettatori perdono la loro caratteristica di spettatori e cominciano a essere considerati clienti, le reti commerciali vengono percepite come gratuite. La Rai prima raccoglie pubblicità e la fa confluire in «Carosello»; poi amplia sempre di più gli spazi per gli spot. Ma non sospende il pagamento del canone. Questo è da sempre mal digerito. Il canone si paga solo in Italia? Si paga in quasi tutta Europa, per le emittenti pubbliche. Il canone ialiano è uno dei più bassi in Europa. In testa, la Svizzera. Si può non pagare facendo sigillare i canali Rai? No, risponde l’ Unione nazionale consumatori, che ha preparato un elenco di cose da sapere. Perché, essendo una tassa sul possesso del mezzo, il canone è dovuto per vedere gli altri canali e non è previsto uno sconto se non si guarda mai la Rai. Si deve pagare il canone se non si ricevono i canali Rai perché non ci sono i ripetitori o per altri motivi tecnici? Si, per il motivo precedente. La tassa si paga sull’ apparecchio. Si potrebbe non avere un televisore: come si dismette? Sbarazzandosene. Oppure si deve chiederne il «suggellamento». Come ci si sbarazza del televisore? Bisogna buttarlo via e dare disdetta entro il 31 dicembre tramite raccomandata AR, allegando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con firma autenticata nella quale si dichiara che l’ apparecchio è stato gettato e non se ne possiedono altri. È necessario restituire anche il libretto di abbonamento. Che cos’ è il suggellamento? C’ è una cartolina nel libretto che fornisce le indicazioni. E sono molto complicate. Evase le procedure, mandato una raccomandata AR, spedito un vaglia postale di 5,16 euro al S.A.T. (fino a due anni fa si chiamava Urar tv), dovrebbero venire due funzionari dell’ ufficio tecnico erariale a suggellare l’ apparecchio entro un sacco di juta, ma generalmente pare non arrivino. Ci sono utenti che hanno chiesto il suggellamento da anni e ancora aspettano, e guardano la tv senza più pagare il canone. Ma almeno si può vendere o regalare il televisore? Si, in questo caso bisogna dare disdetta entro il 31 dicembre, inviando l’ apposita cartolina che sta nel libretto di abbonamento, unitamente a una dichiarazione di ricevuta del nuovo possessore e a una fotocopia della sua carta di identità. Il libretto va restituito insieme alla disdetta. Capita che arrivi una lettera con la quale la Rai sollecita a pagare il canone. Che fare? Niente. La Rai manda la lettera a tutti coloro che risultano residenti nella città e non abbonati. Ci prova. Le case di riposo devono pagare il canone di abbonamento speciale? Sì. Sono tenute a corrisponderlo, esonerando così i propri ospiti dal pagamento di quello ordinario.
a cura di alessandra comazzi torino.

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