Cocaina sui capelli di Schettino, «ma non ne ha presa»
-
fonte:
- Corriere della Sera
Cocaina sui capelli di Schettino, «ma non ne ha presa»
GROSSETO – Tracce di cocaina sui capelli di Francesco Schettino. Sembrano clamorose le indiscrezioni sulle analisi tossicologiche condotte sul comandante della nave Concordia. Quando però arrivano altri particolari sugli esami, tutto cambia. Non solo Schettino sembra essere scagionato («Non ha assunto droga») ma si apre un giallo sulla presenza della «polvere bianca» all’ interno del contenitore che conservava i suoi capelli. Il Codacons giudica inattendibile la perizia e chiede nuovi accertamenti. Il perito nominato dalla procura risponde che tutto è in regola e che gli esiti sono chiarissimi. Al centro della disputa, importantissima per l’ esito delle indagini, non c’ è un articolo del codice penale, bensì un termine scientifico, «metabolita», ovvero una sostanza prodotta dal corpo umano quando ingerisce e trasforma qualcosa, in questo caso la cocaina. Dunque la presenza di metaboliti della cocaina nei capelli dimostra che quella persona ha assunto la droga. Il problema è che, nel caso di Schettino, c’ è la cocaina ma non ci sono i metaboliti. «I risultati delle analisi sui capelli del comandante – scrive l’ associazione dei consumatori – hanno evidenziato la presenza di cocaina sui capelli e nell’ involucro che li conteneva ma totale assenza di metaboliti della cocaina nei capelli dello stesso Schettino. Inoltre è stata accertata l’ assenza di sostanze che al contrario sarebbe dovuta essere presente nelle urine, dal momento che il comandante della Concordia aveva dichiarato di aver assunto ansiolitici». Codacons denuncia inoltre un cattivo stato di conservazione del campione. Risultato: il consulente di parte nominato dal Codacons (il professor Settimio Grimaldi) ritiene inattendibili i risultati della perizia, a causa del cattivo stato di conservazione dei reperti (urine e capelli) e chiede approfondite indagini per capire da dove provenga la cocaina rinvenuta sui capelli di Schettino. Il consulente dei pm, il professor Marcello Chiarotti, replica: «Gli accertamenti sui campioni biologici di Francesco Schettino hanno prodotto risultati analitici utili per rispondere con certezza ai quesiti posti dalla procura e gli esiti non lasciano alcun dubbio e non c’ è alcuna nullità». E le tracce di cocaina sul campione di capelli del comandante della Concordia? «C’ è stato un problema marginale, che non inficia il risultato dell’ analisi. Potremo chiarire questo problema successivamente. Chi lavora nel nostro settore sa che ci possono essere problematiche del genere», spiega l’ esperto. Dunque, sul caso della cocaina si possono fare solo ipotesi. «Una contaminazione esterna dovuta all’ ambiente – spiega Pietro Pietrini, docente di biochimica clinica e biologia molecolare dell’ Università di Pisa -. Non è raro: a volte tracce di cocaina si trovano anche sulle banconote. Oppure una contaminazione di laboratorio, cosa difficile ma possibile». Marco Gasperetti RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
