Lezioni private, un affare da 500 mila euro
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fonte:
- Messaggero Veneto
sacile: le scuole non hanno soldi per i corsi di recupero, le famiglie costrette a svenarsi
SACILE A Sacile e Pordenone giro d’ affari in nero di 500 mila euro, grazie al 40% di studenti superiori che ha il “debito” in pagella. Tante scuole non hanno soldi per i corsi di recupero di 10-15 ore e il risultato è che l’ insufficienza da saldare, costa alle famiglie: devono arrangiarsi, con i privati. Poi, è vero che il borsino delle lezioni private è crollato ai valori minimi di 5 euro l’ ora. Ripetizioni in gruppo, è ovvio, per non abbattere i redditi in nero dei professori precari (o studenti universitari volontari) che devono sbarcare il lunario. La crisi di lavoro abbatte i costi in nero, con un massimo di 20-30 euro all’ ora per greco con docenti di lungo corso. È “guerra” tra neo-laureati, docenti precari e colleghi di ruolo. La fame di lavoro si misura negli annunci di offerta di ripetitori: nelle bacheche dei supermarket (anche nella Serenissima), delle scuole, nelle piazzole di sosta dei bus, nei profili on-line. L’ evasione fiscale c’ è: quasi nessuno fattura, tra i ripetitori perché con la partita Iva, le lezioni schizzerebbero a tariffe troppo alte. Il danno per lo Stato – diciamolo – serve per fare campare le famiglie monoreddito degli intellettuali disoccupati. Tante famiglie dei “bamboccioni” sui banchi – quelli che battono la fiacca – sono pronte a spendere da 1.000 a 2.000 euro per salvare i figli con il “buco” in matematica, inglese, tedesco o greco e latino, secondo il Codacons. I recuperi a scuola non bastano. «Tariffario da 8 a 10 euro orari per ripetizioni di inglese, tedesco, latino e anche matematica dalle primarie alle superiori. Se viene a lezione per molte settimane scendiamo a 5 euro». Sara e Serena sono neo-laureate che si rimboccano le maniche, con prezzi scontati al 50 per cento: “personal prof”, esentasse. I corsi di recupero nelle statali si sono dimezzati negli ultimi tre anni, perché mancano i soldi per pagarli. Nelle superiori di Sacile, non ci sono molte risorse e le materie del recupero sono una rosa ristretta. I corsi di studio nella media Balliana-Nievo erano a pagamento e volontari (non sono previsti dalla normativa nelle secondarie di primo grado), un anno fa. Nelle bacheche e muri dei licei e professionali di Sacile e Pordenone c’ è l’ imbarazzo della scelta, tra post-it con tariffe e cellulari. Alta concorrenza e costi vari quando, al posto della lezione oraria, si passa allo shopping delle tesine di maturità. Mercato vivace dopo Pasqua, con ticket di 300 euro medi per il diploma. (c.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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