16 Febbraio 2012

Un avvocato Usa per il risarcimento

Un avvocato Usa per il risarcimento

Primo contatto con il legale della madre della piccola Dayana Susy Albertini, la mamma della piccola Dayana

IL TELEFONO nello studio dell’ avvocato Davide Veschi è squillato martedì pomeriggio. Dall’ altra parte della cornetta c’ era Mitchell Proner, l’ avvocato americano che il Codacons ha contattato per offrire assistenza legale ai passeggeri del naufragio contro Carnival e Costa Crociere che hanno sede in Florida. «L’ avvocato Proner ? spiega Veschi ? ci ha chiesto di partecipare all’ azione che sta intraprendendo negli Stati Uniti contro la Costa per il risarcimento. E’ stata una chiacchierata piuttosot lunga e articolata, durante la quale ha spiegato le motivazioni che lo spingono a intentare causa in Florida. Da parte nostra siamo disponibili a ragionare, ma non abbiamo ancora dato una risposta definitiva. Prima di farlo aspettiamo anche di essere contattati dalla Costa. Poi ne parleremo con la mamma di Dayana». Fino ad ora l’ avvocato Proner, titolare di un prestigioso studio legale a New York, ha raccolto circa 600 procure di persone naufragate lo scorso 13 gennaio davanti all’ isola del Giglio. Tutti passeggeri che non hanno voluto saperne dei 14mila euro proposti dalla Costa a titolo di risarcimento. E I NUMERI che Proner ha messo in campo sono davvero impressionanti: la prima richiesta presentata per 6 passeggeri è di 460 milioni di dollari, ovvero oltre 76 milioni a testa. «Proner ha calcolato quella cifra sulla base del valore della nave ? prosegue Davide Veschi, legale di Susy Albertini ? Negli Stati Uniti la richiesta di risarcimento danni in casi come questo possono essere molto ingenti». In Italia invece il tribunale segue delle fredde tabelle: per un figlio si può essere indennizzati fino a 300mila euro, un nipote fino a 130mila. «Con la signora Albertini ? rivela Veschi ? non abbiamo ancora affrontato il tema del risarcimento. Alla famiglia in questo momento interessa poter avere il corpo di Dayana. Poi potremo parlare di cifre: quello che intendiamo è ottenere giustizia, che sia in Italia o negli Stati Uniti. Anche se nessuna cifra potrà mai ripagare la perdita di una figlia». E per cercare di superare questo trauma, Susy e la famiglia Albertini avranno un sostegno psicologico che sarà assicurato da un professionista riminese. Filippo Graziosi.


 

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