Bollo, automobilisti sul piede di guerra
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fonte:
- La Città di Salerno
Bollo, automobilisti sul piede di guerra
• Come un fulmine a ciel sereno è caduta una nuova tegola sui contribuenti costretti a pagare l’ integrazione sulla tassa del bollo auto aumentata del 10 per cento, ma solo dopo che molti automobilisti avevano giá pagato la tassa di possesso entro la fine di gennaio. E’ rivolta tra migliaia di automobilisti salernitani: le segnalazioni sono giunte al Codacons Salerno e a Federconsumatori Salerno che si stanno interessando al caso che disorienta chi ha giá pagato il bollo e si vede costretto non solo a versare l’ integrazione ma anche a dover ripagare l’ agio per il servizio di riscossione (che varia in media da 1.10 euro e a 1.90 a seconda dell’ ufficio o punto a cui ci si rivolge per il pagamento: Aci, Posta, Agenzie pratiche auto, tabaccherie). In tal senso non sono escluse iniziative per impugnare il provvedimento. • Dal punto di vista strettamente pratico per pagare l’ integrazione problemi non ce ne sono. Lo chiarisce Maurizio De Rosa, segretario provinciale Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica) che venerdì scorso ha ricevuto in via ufficiale una nota del consorzio Servizi motorizzazione trasporti in seguito alle sollecitazioni per ricevere chiarimenti. «Il consorzio Sermetra, il quale ha stipulato una convenzione con la Regione Campania per la riscossione, ci ha confermato che la Regione non si è ancora espressa ufficialmente in merito al comportamento da tenere per chi ha pagato il bollo per il 2012 prima del 30 gennaio, quindi senza l’ aumento del 10 per cento – è scritto nella nota – ma precisa anche che chiamando il numero verde della Regione 800708933, ad oggi viene data la seguente indicazione: Effettuare il pagamento integrativo pari al 10 per cento della tassa giá versata, tramite un bollettino postale, sul c/c 7807 intestato a Regione Campania indicando nella causale il numero di targa, la scadenza dicembre 2012 e la dicitura “pagamento integrativo”». • Tutto questo inviando, inoltre, via fax al numero 800550128 copia del versamento, copia della ricevuta della tassa auto giá versata e copia di un documento di identitá valido dell’ intestatario. Ma sul fronte della tutela dei consumatori, le associazioni sono sul piede di guerra a causa dei ritardi della Regione che ha applicato in ritardo le disposizioni del Governo. Matteo Marchetti del Codacons dichiara: «Stiamo studiando gli estremi per vedere se c’ è la possibilitá di non pagare l’ integrazione». Ma a rincarare la dose sulle lungaggini burocratiche regionali che hanno penalizzato i contribuenti è Peppe Sorrentino presidente di Federconsumatori Salerno. «Non se ne può più. Prima il Comune, poi la Provincia ora la Regione, è la terza volta nel giro di un anno che per ragioni diverse non si provvede in tempo a dare esecuzione ai provvedimenti emanati dal Governo. Anche questa volta i consumatori hanno avuto contezza degli aumenti solo successivamente. Invitiamo i cittadini a recarsi ai nostri sportelli. Potremmo considerare l’ eventualitá di fare ricorso, anche se i costi si aggirerebbero tra i 30 ai 50 euro e qualcuno potrebbe sborsare più del costo dell’ integrazione. In media una famiglia spenderá 40 euro; 18 euro a veicolo». © riproduzione riservata.
di marcella cavaliere.
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